I biglietti per “Timeless” di Rafael Rojas sono andati esauriti in poche ore.
Ne siamo felicissimi, ma al contempo ci spiace per quanti sono rimasti fuori.
Nelle prossime settimane verificheremo tutte le prenotazioni ed è probabile che qualche posto si liberi.
Consigliamo quindi a tutti di mettersi in LISTA D’ATTESA utilizzando l’apposito pulsante

Eventbrite - TIMELESS - RAFAEL ROJAS

Non solo. Se qualche posto rimanesse eventualmente libero poco prima dell’inizio della serata, verranno fatte accomodare eventuali persone in attesa nel foyer, che, dalle 14:00 ospiterà NITAL e SME, che vi faranno liberamente provare a tutti le ultime novità NIKON!

Rafael Rojas

Rafael Rojas

E’ ufficialmente aperta la biglietteria online per l’attesissimo evento con Rafael Rojas, il giovane e già famosissimo fotografo Spagnolo.

L’evento, intitolato “Timeless”, come il recente e splendido libro di Rafael su Venezia, ma che spazierà su tutta la pluripremiata produzione del fotografo, avrà luogo sabato 26 novembre 2016 alle 17:30 presso il teatro G. Modena di Palmanova.

I biglietti, assolutamente gratuiti, sono riservabili su Eventbrite a questo LINK oppure direttamente cliccando sul pulsante qui sotto:

Eventbrite - TIMELESS - RAFAEL ROJAS

Rafael Rojas ci mostrerà e racconterà come la fotografia di paesaggio possa essere intesa come forma creativa di espressione artistica individuale. Affronterà, con esempi concreti e con le sue immagini più belle, i diversi aspetti del processo fotografico, mettendo a confronto il paesaggio esteriore con quello interiore.

Le presentazioni e le interazioni con il pubblico verranno tradotte dall’inglese da un’interprete.

Symmetry by the sea © Rafael Rojas

 

Rafael Rojas (Master Hasselblad 2014) è un artista il cui lavoro fotografico si concentra spesso su concetti come il tempo, la decadenza ed il cambiamento, l’interazione tra l’uomo e la natura e le sue conseguenze sull’equilibrio ambientale, l’energia latente nel paesaggio e l’effemerità dell’esistenza . Rafael si sforza di incapsulare concetti, emozioni e spiritualità nelle sue opere .

È Direttore di “Essential Seeing“, una scuola dedicata all’insegnamento della fotografia come strumento creativo per l’ espressione personale, mediante l’utilizzo di ebooks e video e con la frequentazione di workshop fotografici.
Assieme alla moglia Anca, organizza viaggi fotografici immersivi in alcuni dei posti più magnetici e ricchi d’ispirazione al mondo.
È stato fondatore di Whytake.net, a lungo la più importante ed esclusiva comunità online di fotografi naturalisti al mondo.

 

Per informazioni scrivere a cfpalmarino@gmail.com

 

Soft shores © Rafael Rojas

 

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Il corso è rivolto a tutti coloro che, indipendentemente dal bagaglio di competenze possedute, desiderano scavalcare la produzione di “foto singole” per passare alla realizzazione di un “corpus” di immagini che trasmetta un messaggio allo spettatore.

Saranno insegnate le tecniche per sviluppare progetti fotografici coerenti e completi, si cercherà infine di aiutare a mettere in luce le attitudini personali di ciascun corsista al fine di acquisire un percorso narrativo individuale.

Gli obiettivi saranno raggiunti con lezioni teoriche, con esercizi in aula, con l’analisi dei progetti fotografici realizzati da grandi fotografi e con una uscita fotografica assistita dal docente. È prevista la realizzazione di diversi progetti fotografici guidati e di una “tesina” finale scelta liberamente dal corsista e gestita in collaborazione con il docente.

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 Dati generali del Workshop

 

 

TITOLO

IDEE IN LUCE

Il progetto fotografico, come passare dal cercare le foto al trovare le foto.

 

OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire strumenti cognitivi e organizzativi per:

·         Affrontare la sessione fotografica con le idee chiare di cosa si vuole portare a casa alla fine della giornata conoscendo l’importanza relativa delle varie immagini e dedicandosi maggiormente ad ottimizzare la ripresa di immagini chiave piuttosto che quelle secondarie.

·         Programmare la propria attività fotografica in modo da ottenere, mese dopo mese, un corpus di immagini coerenti e funzionali ad una trattazione o ad una mostra o pubblicazione.

·         Valutare tempo e attrezzatura in modo funzionale alla propria attività concentrando le risorse dove sono più proficue.

·         Realizzare un editing efficace per valorizzare ed enfatizzare il messaggio legato al progetto fotografico.

 

DESCRIZIONE

·         Il corso si articola in 16 ore di lezione  teoriche e pratiche distribuite nell’arco di un week-end (sabato+domenica) + 4 ore (sabato mattina) di discussione delle tesine di fine corso con il docente e i corsisti per un totale di 20 ore di lezione.

·         Esercitazione pratica: due uscite fotografiche a tema incluse nelle 16 ore di lezione del weekend.

·         Esercitazione pratica: esecuzione di editing con materiale fotografico fornito dal docente.

·         Esercitazione teorica: creazione di un progetto fotografico con tema proposto dal docente.

·         Realizzazione di una tesina fotografica a tema libero scelto dal corsista con consulenza del docente al bisogno.

NOTA: Dal weekend del corso al sabato di discussione delle tesine ci sarà circa un mese di tempo per dare la possibilità ai corsisti di realizzare il proprio progetto fotografico.

 

DURATA

·         8 ore sabato + 8 ore domenica

·         4 ore sabato mattina

·         Totale ore di lezione: 20 ore

LIVELLO Medio-Avanzato
DOCENTE Alberto Missana

Siti personali:
www.accademiadelleidee.it
www.fotocerchi.it

ATTREZZATURA RICHIESTA Apparecchio adatto alla registrazione di immagini, dalla fotocamera al cellulare
MATERIALE DA PORTARE Portare un portfolio di immagini in formato jpg, max 2 Mb per foto

Nota: portfolio da 6 a 12 foto, a discrezione del partecipante.

PARTECIPANTI Minimo: 6

Massimo: 12

SEDE Circolo Fotografico Palmarino
PERIODO Sabato/Domenica 22-23 Ottobre 2016 (orario 09.00-18.00 con pausa pranzo)

Sabato mattina 26 Novembre 2016 (orario 09.00-13.00)

COSTO 120 €
 

EVENTI COLLEGATI

 

·          eBOOK: alla fine del corso sarà realizzato un libro contenente tutte le tesine finali, verrà distribuito gratuitamente in formato pdf e epub (formato per piattaforme Apple), condiviso tramite social network quali Issuu, etc.

·         LIBRO CARTACEO: per chi volesse potranno essere realizzate delle stampe “print on demand” dell’ebook, senza nessun obbligo di acquisto imposto o sovraprezzo da parte del circolo.

·         MULTIVISIONI: a fine corso si terrà una multivisione presso il circolo per condividere i progetti con i soci, i progetti più meritevoli saranno inclusi in multivisioni future programmate dal Circolo Fotografico Palmarino.

·         SITO WEB: tutte le tesine finali saranno pubblicate senza limite di tempo sul sito www.ideeinluce.net

·         MOSTRA: tutti i corsisti avranno la possibilità di partecipare ad una mostra organizzata per ogni corso, le date e la località da definire in base alla disponibilità del circolo.

 

MENTORING PROGRAM

Una volta completato il workshop tutti i corsisti entrano di diritto in un “mentoring program” che prevede la possibilità di richiedere consigli e consulenze al docente anche per progetti futuri.

I progetti realizzati in maniera autonoma dai corsisti dopo la chiusura del workshop potranno essere ospitati all’interno del sito www.ideediluce.net, previa accettazione da parte del docente.

 

 

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Contatti email per iscrizioni/informazioni:

Alberto Missana: amissana@gmail.com

Circolo Fotografico Palmarino: cfpalmarino@gmail.com

 

Alberto durante la presentazione del workshop

Alberto durante la presentazione del workshop

 

Il pubblico in sala alla presentazione

Il pubblico in sala alla presentazione

© Alberto Missana

© Alberto Missana

…pochi secondi o un secolo, piccole grandi storie di straordinaria quotidianità

Alberto Missana, autore di alcuni straordinari ebook fotografici liberamente scaricabili dai suoi siti personali o dall’Apple Store, ci mostrerà e ci racconterà alcuni dei suoi lavori, utilizzando il tempo come chiave di lettura dei suoi progetti fotografici.

I progetti fotografici di Alberto partono da un’idea, si sviluppano lungo un percorso accuratamente pianificato e si chiudono mescolando emozioni, parole ed immagini, raccontandoci storie suggestive ed affascinanti, utilizzando poche immagini accuratamente distillate, lavorando per sottrazione fino a quando ciò che resta si carica di senso e significato.

© Alberto Missana

© Alberto Missana

A seguire, dopo la multivisione, si terrà la presentazione del workshop “Idee in luce – il progetto fotografico, come passare dal cercare al trovare le foto”. Il workshop è in collaborazione con il CFP.

© Alberto Missana

© Alberto Missana

Lunedì 5 settembre 2016, ore 20:30, presso la Sala conferenze del Palmanova Outlet Village G.C.

 

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Ingresso Libero

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info per workshop “Idee in Luce”

www.ideeinluce.net

siti personali Alberto Missana

www.accademiadelleidee.it

www.artistiinluce.it

www.fotocerchi.it

email

amissana@gmail.com

 

 

 

Giacomo Menta

Giacomo “Gianni” Menta

 

Lunedì 20 Giugno, alle 20:30, presso la Sala Riunioni del Palmanova Outlet Village, è stato nostro ospite Giacomo “Gianni” Menta, Responsabile della sezione AFNI del Friuli Venezia Giulia e Socio del Circolo Fotografico Palmarino.

Come al solito, è stato intervistato dal nostro Paolone Vercesi:

 

Paolo Vercesi: Cominciamo con le domande facili, nome e cognome.

 Gianni Menta: Giacomo Menta per gli amici Gianni. Non chiedetemi il perché …è una storia lunga. Chiamatemi come volete, basta che mi chiamate.

PV: Età?

 GM: A novembre 63.

PV: Professione?

 GM: Zoonomo, zootecnico, in pratica sono un agronomo specializzato in allevamento del bestiame.

PV: E’ una professione che ha a che fare con la fotografia?

 GM: No anche se ultimamente chiedono di fotografare delle bovine per metterle sulle riviste.

(Risate)

GM: non ridete perché c’è un fotografo che lo fa di professione e guadagna un sacco di soldi. Non certo io, però.

PV: Agronomo e zoonomo per amore degli animali?

 GM: Sì, sicuramente sì. Ma se tornassi indietro, i tempi sono cambiati, sceglierei qualcos’altro. Bisogna sempre contestualizzare nel periodo storico, ero un ragazzo come tanti e a quell’età volevo fare qualcosa per cambiare il mondo. La seconda voce del deficit (commerciale) dell’Italia era proprio il settore zootecnico, dopo il petrolio, con l’importazione di animali… avendo fatto l’istituto agrario mi sembrava una cosa buona. Adesso, con il senno di poi, farei qualcos’altro, comunque quello che faccio mi piace.

PV: La fotografia come entra nella tua vita?

 GM: Quando sento rivolgere ad un fotografo di natura la domanda: “Ti piace la natura”, la trovo banale. Direi che per me è quasi indispensabile stare nella natura. Cioè stare lunghi periodi senza essere all’aria aperta per me è veramente difficile. In particolare ho sempre amato gli animali. Il primo libro che mio padre mi lesse, è stato “Zanna bianca”, seguito da “Il richiamo della foresta”. Forse, se avesse saputo come sarebbe andata a finire, non lo avrebbe fatto. Ho sempre amato gli animali. Mia madre si ricorda ancora adesso che da bambino le capitavo in casa con qualche uccelleino caduto dal nido e cercavo, purtroppo spesso inutilmente.

PV: E alla fotografia come ci siamo arrivati?

(risate)

GM: …scusate ho dimenticato la seconda parte. Una macchina fotografica l’ho sempre avuta ma non sapevo bene cosa farne, e mi limitavo a documentare i posti dove andavo. Ho sempre fatto dell’escursionismo in gioventù, venti chili fa facevo anche scialpinismo e andavo spesso anche in barca a vela, documentando così le mie attività all’aria aperta. Nel 2009 durante un viaggio in Svezia ho conosciuto un fotografo di natura, Vitantonio Dell’Orto, che peraltro è essenzialmente un paesaggist. Ricordo che in quell’occasione fece provare ad un ragazzo l’ebbrezza di stare in un capanno per fotografare gli  animali. In quel momento provai una grande invidia: “se lo può fare lui, posso farlo anch’io” pensai. Per tanti anni ho sempre partecipato a censimenti, con l’università di Padova, Veneto Agricoltura e con i parchi regionali, in pratica sono arrivato alla fotografia dalla conoscenza degli animali. Quando si parla di un fotografo naturalista dico sempre che prima del fotografo ci dovrebbe essere un naturalista. Ora, naturalista è una parola impegnativa, comunque la natura penso di conoscerla almeno un po’. Dopodiché se sei anche bravo a fotografare, meglio.

PV: “Zanna bianca”, la Svezia, tutto richiama un po’ il nord, come nasce la preferenza?

 GM: Ho una spiccata preferenza per il nord, anche se pure l’emisfero sud, l’Africa e l’Asia devono essere molto belli. Purtroppo nella vita ci sono vincoli di tempo e di denaro e ognuno deve darsi delle priorità. Per adesso sono stato al Nord. Un domani, se avrò voglia, tempo e soldi, farò di sicuro anche il sud.

PV: Bene, cominciamo quindi con?

 GM: Cominciamo, con la Groenlandia. Faccio una premessa, sono uno che i fotografi di natura chiamano “animalaro”, cioé fotografo essenzialmente animali, ma in questa multivisione della Groenlandia troverete anche paesaggi:  scusatemi non è il mio forte, ho fatto quello che ho potuto.

(proiezione di “Groenlandia”

 

GROENLANDIA

GROENLANDIA © Gianni Menta

 

PV: Complimenti per le immagini! È più emozionante vederle adesso o trovarsi in quei luoghi?

 GM: E’ ancora emozionate vederle adesso, ma lo è sempre…

PV: Vediamo se c’è qualche domanda dal pubblico…

Pubblico: Volevo chiedere…  quelle bellissime foto prese dall’alto che sembrano un po’ prese dal cielo, come le avete realizzate?

GM: Siamo saliti su un piccolo aereo. Nell’organizzazione del viaggio c’era anche questo giro in aereo, era chiaramente un’opportunità per fotografare dall’alto, un’occasione fantastica

Pubblico: Eccezionale!

GM: Eh s!

GROENLANDIA

GROENLANDIA © Gianni Menta

 

Pubblico: Che periodo era?

GM: Mi sembra che fosse luglio o agosto, adesso non ricordo con esattezza. Vorrei però testimoniare il fatto che lo scioglimento dei ghiacci è qualcosa di veramente tangibile quando si visitano questi posti. I nativi, gli Inuit, non si ricordavano un’estata così calda, quindi lo stesso porto di Ilulissat era strapieno e ingombro di pezzi di ghiaccio che ostruivano la normale navigazione della gente del posto. Poi, non so se avete visto, c’era un iceberg rovesciato che era particolarmente azzurro. Abbiamo avuto veramente paura perché questo iceberg si è rovesciato vicino a noi sollevando un’onda immensa… C’è stato un momento di panico, ma per fortuna siamo qui a raccontarla. Ritornando alla domanda sulla preferenza verso il nord, chi ha sentito i miei racconti, sa che al nord se perdi lo zaino te lo restituiscono più facilmente.

PV: Quanti giorni è durato il viaggio?

 GM: Due settimana se non ricordo male. Non chiedetemi dei soldi perché sto cercando di dimenticare… erano tanti, ma non rimpiangerò mai soldi spesi per viaggiare. Viaggiare è una passione che cerco di unire alla fotografia, per conoscere posti e persone nuove.

Pubblico: Com’era composto il gruppo?

GM: C’erano due fotografi professionisti, Luciano Gaudenzio ed Alessandra Meniconzi, che è essenzialmente un’etnografa, poi eravamo altre 7-8 persone.

Pubblico: Un’altra domanda, quelle immagini, così ben dettagliate, anche se riprese dall’aereo, con che obiettivo sono state fatte?

 GM: Credo con il 17-40.

Pubblico: com’è la logistica in quei posti?        

 GM: In quel paese, Ilulissat c’è uno strano personaggio, che è italiano e credo che abbia qualche anno più di me. In pratica faceva, come un personaggio molto più famoso di lui, il cantante sulle navi. Un giorno, durante un viaggio, si è fermato in questo posto, dove si è sposato, credo, con una ragazza locale e con cui ha avuto alcuni figli che risiedono lì. Lui suonava canzoni di quando ero giovane io ed evidentemente ha avuto un certo successo. Adesso organizza la logistica per chi va in questo posto. In Groenlandia ci si muove solamente con l’areo o con la nave. Ci sono delle fotografie fatte su un’isola: per raggiungerla abbiamo viaggiato in barca  per mezza giornata.

PV: Direi che possiamo andare avanti con le fotografie e ti lascio il microfono.

(inizia a mostrare delle fotografie).

© Gianni Menta

© Gianni Menta

GM: Come dicevo, ho iniziato a fotografare un po’ quello che conoscevo. Per esempio le orchidee non le fotografo, siccome sono figlio di fiorai ed i miei genitori mi costringevano a lavorare in negozio. I fiori mi piacciono, ma preferisco fotografare altre cose. Facevo censimenti ai selvatici, in particolare gli ungulati in Cansiglio e certamente il Cansiglio è uno dei posti che ho visitato di più. Quando posso ci vado ancora adesso anche se oggi ci sono molti più fotografi, comunque vi posso assicurare che di cervi ce ne sono ancora tantissimi. Purtroppo spesso si assistono a certe scene… Io di solito mi apposto durante la notte per essere pronto all’alba, poi all’alba arrivano personaggi vestiti come Rambo con obiettivi da 500-600mm, che camminano in mezzo alla piana facendo scappare i cervi. Il Cansiglio è un posto bellissimo anche per i paesaggi: durante i mesi autunnali ci sono delle nebbie mattutine che sono fantastiche.

Io amo, in particolare, i grandi carnivori. Gli orsi sono stati in tanti a fotografarli, ed allora ho portato qualcosa di diverso. Lupo e lince non ci sono mai riuscito a farli e vorrei riprenderli in natura e non all’interno di recinzioni. In Alaska siamo arrivati molto vicini a dei cuccioli di orso, se ci si avvicina con le dovute cautele non succede niente e sono degli animali incredibilmente teneri. Non dimenticherò mai questo episodio, soprattutto perché avevo terminato la scheda e dovevo cambiarla andando sulla barca in mare, il cucciolo mi è venuto vicino quando sono sceso dalla barca e ho cercato di mandarlo via per paura che fosse seguito dalla madre. Poi insieme alla madre si è rifugiato su un piccolo promontorio con i fiori che vedete, dopo l’allattamento si sono messi a giocare e per me è stata una scena incredibile ed indimenticabile.

© Gianni Menta

© Gianni Menta

L’Alaska è stata il mio primo viaggio importante, fatto con il mio amico Roberto Maschio che è qui stasera… ci siamo organizzati il viaggio praticamente da soli. Rimane il viaggio più bello della mia vita. Un altro paese che amo moltissimo è la Finlandia, dove sono riuscito a fare delle foto che mi hanno dato veramente soddisfazione. In Finlandia ero con Marco Gianesini, un posto fantastico per fotografare gli animali, dagli orsi al gallo cedrone… Abbiamo passato la notte in un capanno sulla neve. Non era molto alto e dovevamo stare sdraiati. Ricordo una notte di crampi alle gambe, poi la mattina siamo stati ripagati dall’emozione di vedere e fotografare questi splendidi animali (galli cedroni) che sono in netta diminuzione in tutta Europa e soprattutto nell’arco alpino. Eravamo là nel periodo dei combattimenti e delle parate amorose.

Di galli forcelli invece in Finlandia ce ne sono veramente molti rispetto alla nostre Alpi dove è più difficile vederli. In certe arene c’è un’invasione di fotografi, però va detto che per questo tipo di fotografia è necessario avvicinarsi con cognizione di causa, buon senso e rispetto per la natura.

In Slovenia, a poco più di un’ora da qua c’è la possibilità di fotografare gli orsi. C’è un signore che ha dei capanni, che lavorano molto, e gli orsi in molti li vedono, altri purtroppo no… Io ci sono stato molte volte ed ho sempre portato a casa qualcosa. Quando vado cerco sempre di fare qualcosa di diverso. Lo Slovenia propone anche diversi altri animali, quali l’allocco degli Urali, che da noi sono molto rari.

© Gianni Menta

© Gianni Menta

Mi dicono spesso che è facile fotografare quando si va all’estero in posti speciali, ed in effetti quando posso mi reco in questi “santuari della natura”, ma quando non posso o non ho tempo, fotografo anche in Italia, in Abruzzo per esempio, dove ci sono molte volpi confidenti con l’uomo. Anche all’Isola della Cona, in Val d’Arzino, a Marano Lagunare, sugli Altipiani del Montasio, nel Tarvisiano o nelle Valli del Torre ci sono animali che tutti possono fotografare.

Mi dicono anche che è facile fotografare dal capanno. A volte però ci stai tutto il giorno da solo e appena verso il tramonto vedi qualcosa. A me piace stare nei capanni, ma ci vuole molta pazienza e molti si annoiano. Stare dentro ad un capanno mi dà pace e tranquillità, specialmente se in giro c’è qualcosa da osservare. La fotografia naturalistica è bella anche per questo.

Anche la Spagna è un’oasi per i fotografi naturalisti, è poco densamente popolata e piena di animali.

(fine proiezione delle fotografie).

Pubblico: Quello che mi ha colpito è discorso sul comportamento, senza dover insegnare tutto, ci sono delle cose che bisogna stare attenti a non fare, per esempio quando si va a camminare nella natura?

 GM: Oltre ad essere socio del CFP sono anche socio dell’AFNI (Associazione Fotografi Naturalisti Italiani) che è un’associazione che cerca di far conoscere ai soci ed ai lettori della rivista Asferico come “entrare” nella natura. Non sono un fotografo di fiori, ma se per fotografare un’orchidea ne butto giù cinquanta forse sto facendo un errore. Per quanto riguarda gli animali, la fotografia sui nidi non va fatta disturbando gli animali, soprattutto se si è alle prime armi è meglio farsi assistere da un esperto in modo da non fare errori o danni. Lo stesso vale anche per animali più grandi come gli orsi. Bisogna avere l’umiltà di farsi insegnare.

PV: Un’occasione mancata?

 GM: Un gipeto in valle D’Aosta, stavamo fotografando un torrente, avevo la macchina impostata per l’effetto seta sull’acqua. Ho cambiato al volo l’obiettivo ma quando mi è passato il gipeto sopra la testa ho scattato con il pre sollevamento dello specchio e ovviamente non ho fatto nulla.

PV: Una storia finta bene?

 GM: Quella che devo ancora incominciare e che spero di vivere le prossime volte. Sono considerato un solitario, ma mi piace andare in giro con altre persone. Quando sono andato a fotografare in Val d’Arzino, scendendo dalla macchina sono scivolato su un centimetro di neve e mi sono strappato e stirato. Per fortuna c’erano gli amici dell’AFNI. Forse ce l’avrei fatta anche da solo, ma per fortuna non ero da solo. Se trovo qualcuno che non parla troppo preferisco andare via in compagnia.

PV: Il prossimo viaggio?

 GM: Sono ancora malato della Finlandia, ma ho degli obblighi familiari che mi impediscono di spostarmi dall’altra parte del mondo.

PV: Cosa vediamo adesso?

 GM: Il Varanger fjord nel nord della Norvegia e una parte della Finlandia.

(proiezione)

 (applausi)

VARANGEN FJORD © Gianni Menta

VARANGEN FJORD © Gianni Menta

PV: Siamo quasi alla conclusione, se ci sono altre domande…

 

VARANGEN FJORD © Gianni Menta

VARANGEN FJORD © Gianni Menta

GM: Chiarisco il dubbio su Photoshop che non è stato adoperato per queste foto perché non so usarlo, in compenso mi ha aiutato molto l’amico Alessandro Laporta con i suoi consigli, e lo ringrazio pubblicamente. Ringrazio anche Leonardo Zanello per la realizzazione delle multivisioni. Se ci sono altre domande rispondo più che volentieri.

Pubblico: come sono gli attacchi delle zanzare in Finlandia.

 GM: E’ vero, è pieno da metà giugno a tutto luglio, in Norvegia al Varanger non ci sono problemi perché fa freddo, la Finlandia inveve è piena di laghi e io sono particolarmente amato dalle zanzare, per questo cerco di evitare quei periodi. Comunque giro con uno scafandro composto da un cappello con una rete e con tutto il resto del corpo coperto, la cosa migliore è evitare il periodo estivo.

(applausi)

GM: Grazie, ringrazio anche il CFP e ricordo a tutti che nel 2012 ero un allievo al corso del CFP e mi sento ancora un allievo, e se qualcuno volesse incominciare a dedicarsi alla fotografia naturalistica non è mai troppo tardi per cominciare.

Luigino Snidero: Gianni, grazie mille a te, ma è ora di “nominare” il prossimo fotografo del CFP per Autofocus…

GM: Questa volta avete visto un fotografo animalaro, “giovane” come fotografo e diversamente giovane anagraficamente Proprio per questo ho pensato di chiamare un fotografo giovane e paesaggista, molto in gamba e che ultimamente ha avuto molte foto pubblicate anche sulla nostra rivista Asferico. Quindi nomino Matteo Cefarin!

(applausi)

 

 

 

Grazie a:

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per l’ospitalità!

Multivisioni in Piazza Grande
Circolo Fotografico Palmarino

Venerdì 1° luglio, ore 21:30
Piazza Grande, Palmanova

 

Il Circolo Fotografico Palmarino, in collaborazione con il Comune di Palmanova,  presenta una rassegna delle sue più belle multivisioni, per la prima volta all’aperto in Piazza Grande:

 

Friuli Venezia Giulia Lanscapes

(i più bei paesaggi della nostra splendida Regione visti dai Soci del Circolo)

Sistiana © Matteo Bordignon

Sistiana © Matteo Bordignon

Matajur

(una prima visione assoluta, immagini di Carlo Gallone)

Matajur © Carlo Gallone

Matajur © Carlo Gallone

 

Cromoterapia

(la coloratissima Burano, vista dagli amici di Fotoclub Obiettivo Burano e dai soci del CFP)

Burano © Luigino Snidero

Burano © Luigino Snidero

Inspired by Iceland

(l’Islanda attraverso gli occhi di Marco Manzini, Stefano Rossi, Daniele Favret, Yan Bertoni e Paolo Vercesi)

Iceland © Stefano Rossi

Iceland © Stefano Rossi

Palma A.D. 1615

(4 anni di rievocazioni in Palmanova attraverso le immagini dei Soci del Circolo).

Rievocando... © Luigino Snidero

Rievocando… © Luigino Snidero

Ingresso libero

 

Rafael Rojas

Rafael Rojas

Il grande fotografo naturalista e paesaggista Rafael Rojas, Hasselblad Master 2014, sarà per la prima volta in Italia a Palmanova sabato 26 Novembre, dalle 17:30, ospite del Circolo Fotografico Palmarino.

Rafael Rojas presenterà al pubblico del Teatro Gustavo Modena le sue immagini più belle ed in particolare quelle contenute nel suo ultimo libro, “Timeless”, con straordinarie immagini di un’iconica e splendida Venezia in bianco e nero e stampa fine art.
Rafael Rojas ci mostrerà e racconterà come la fotografia di paesaggio possa diventare una forma creativa di espressione artistica individuale. Affronterà, con esempi concreti e con le sue immagini più belle, i diversi aspetti del processo fotografico, mettendo a confronto il paesaggio esteriore con quello interiore.

Classic Edition Timeless Timeless © Rafael Rojas

Classic Edition Timeless Timeless © Rafael Rojas

Nella presentazione e interazione con il pubblico sarà affiancato da un’interprete. L’evento è gratuito, ma è caldamente consigliato prenotare anticipatamente il posto online.
Per informazioni al riguardo scrivere a cfpalmarino@gmail.com

 

© Rafael Rojas

 

 

Rafael Rojas è un artista il cui lavoro fotografico si concentra spesso su concetti quali il tempo, la decadenza ed il cambiamento, l’interazione tra l’uomo e la natura e le sue conseguenze sull’equilibrio ambientale, l’energia latente nel paesaggio e la caducità dell’esistenza .
Rafael si sforza di rinchiudere concetti, emozioni e spiritualità dentro le sue opere .

Rafael si dedica oggi al ruolo di Direttore di “Essential Seeing“, una scuola Svizzera dedicata all’insegnamento della fotografia come strumento creativo per l’espressione personale che utilizza come strumenti didattici ebooks, video e la frequentazione di workshops fotografici.
Assieme alla moglie Anca, organizza viaggi fotografici immersivi in alcuni dei posti più magnetici e ricchi d’ispirazione al mondo.
È stato fondatore di  Whytake.net, a lungo la più importante ed esclusiva comunità online di fotografi naturalisti al mondo.

 

Symmetry by the sea © Rafael Rojas

Symmetry by the sea © Rafael Rojas

 

Premi

2014   Master Hasselblad

2013   Photolucida Critical Mass – Finalist

2013   International Photography Awards IPA – First Prize

2013   International Photography Awards IPA – Third Prize

2013   International Photography Awards IPA – 3 Honorable Mentions

2013   Px3 Prix de la Photographie de Paris – Category winner

2013   Px3 Prix de la Photographie de Paris – Third Prize

2013   Px3 Prix de la Photographie de Paris – 2 Honorable Mentions

2013   Masters Cup Color Awards – 3rd prize

2012   International Photography Awards IPA – 2 First Prizes

2012   International Photography Awards IPA – 2 Second Prizes

2012   International Photography Awards IPA – Third Prize

2012   International Photography Awards IPA – 3 Honorable Mentions

2012   Px3 People’s Choice Awards – Gold & Silver Medal

2012   Px3 Prix de la Photographie de Paris – Bronze Medal

2012   Px3 Prix de la Photographie de Paris – Honorable Mention

2012   Panoramic Photographer of the Year – Silver Award

2012   Memorial Maria Luisa Awards – First Prize

2011   International Photography Awards IPA – First Prize

2011   International Photography Awards IPA – Second Prize

2011   International Photography Awards IPA – 4 Honorable Mentions

2011   Trierenberg Super Circuit – Gold Medal

2010   International Photography Awards IPA – First Prize

2010   International Photography Awards IPA – Second Prize

2010   International Photography Awards IPA – 2 Honorable Mentions

2010   Memorial Maria Luisa Awards – First Prize

2010   ICP Awards – 3 Honorable Mentions

 

Soft shores © Rafael Rojas

Soft shores © Rafael Rojas

 

Mostre

2014   MontPhoto FEST, Girona, Spain

2014   Photokina 2014, Köln, Germany

2014   Confrontations Gessiennes, France

2014   Casa de Cultura Portalea, Eibar, Spain

2013   Chillon Castle, Montreux, Switzerland

2013   Gallery Metropolis 7, Geneva, Switzerland

2013   Gallery Espace Dupon, Paris, France

2013   Fundación Barraquer, Barcelona, Spain

2013   Voies Off Rencontres d’Arles, France

2013   Caja Castilla La Mancha, Albacete, Spain

2013   Palacio de Revillagigedo, Gijón, Spain

2012   Gallery “Bolena”, Dijon, France

2012   Centro biodiversidad Torre Madariaga, Vizcaya, Spain

2010   Smithsonian Museum, Washington, USA

2010   Burke Museum, Seattle, USA

 

Hebridean stripes © Rafael Rojas

Hebridean stripes © Rafael Rojas

 

Pubblicazioni – Libri

2015   “Timeless”, Rafael Rojas Edition

2011   “Natura”, Editions Altus

2010   “Bouts de Planète”, Editions Altus

 

Seracs © Rafael Rojas

Seracs © Rafael Rojas

 

Venerdì 27 Maggio, presso la sala riunioni del Palmanova Outlet Village, gentilmente concessa, sono stati nostri ospiti gli amici del Fotoclub Obiettivo Burano.

 

Obiettivo Burano

Gli amici di Obiettivo Burano

 

Come solito, il nostro Paolo Vercesi ha intervistato i nostri ospiti, rivolgendosi al Presidente di Obiettivo Burano, Alessandro Tagliapietra:

 

PV: Come è nato Obiettivo Burano.

 

AT: E’ nato grazie a passione e fatalità. Uscendo con la macchina fotografica vedevo altre persone interessate, come me, a saperne di più: “anch’io fotografo”. A Burano non c’è nulla, proviamo a vedere se uscendo un po’ assieme riusciamo a costruire qualcosa… nient’altro, tutto qui. Siamo ancora una realtà giovane, con una ventina di soci, facciamo due/tre mostre fotografiche all’anno, ogni anno abbiamo qualche iscritto nuovo, facciamo un corso di fotografia di base per fotografi in erba che vogliono imparare. Ogni volta che allestiamo una mostra inseriamo anche le fotografie dei più giovani e anche stasera abbiamo portato qualche immagine di ragazzi che hanno appena finito il corso di fotografia. Andiamo avanti così, con calma, perché nelle isole si va avanti così, con calma, senza fretta.

 

PV: Con la vostra isola che rapporto avete?

 

AT: Penso di amore e odio, come un po’ tutti: non è facile vivere nelle isole, ma io amo Burano. E non sono di Burano, io sono di un’altra isola, Murano dove si fa il vetro. Sposandomi con una ragazza di Burano, mi sono trasferito “di là”, ma con piacere. L’isola è colorata, si vede anche dalla scelta delle magliette che indossiamo stasera, ci piace vivere nel colore. Ci sono molti pro e contro nel vivere a Burano: siamo 2700 abitanti, ci sono sempre meno negozi di quartiere. Bisogna spostarsi per acquistare quello che serve per vivere, i generi di prima necessità si trovano, ma già per il vestiario bisogna prendere la barca. Al contrario di voi, ci si sposta sempre a piedi, le anche e le ginocchia, sono un po’malmesse… Ma questo è il mio pensiero, gli altri avranno altre idee, ma di queste cose non parliamo mai, quando ci troviamo parliamo di fotografia.

Questa è la nostra prima volta che presentiamo nostre multivisioni: ci abbiamo provato. Questa sera vedrete il montaggio in audiovisivo di due mostre fotografiche che abbiamo realizzato, una a colori, Burano di notte “Burano bai nait”, come diciamo noi, ed una in bianco e nero sulle tradizioni e sui mestieri antichi di Burano, come il pescatore, mestieri che non sono più come una volta. Sono foto preparate per venire stampate e viste espostein una mostra, ma mi sembra che il risultato sia comunque buono.

 

[Viene proiettata “Burano bai nait”]

Buran bai nait

Buran bai nait

 

AT (rivolto al pubblico): Qualche domanda su Burano di notte?

 

Alberto Monte: Il campanile…

 

AT: Sì è storto, non è un effetto ottico.

 

AM: Perché è storto?

 

AT: Mah, se non ricordo male, la basilica era più piccolina ed anche il campanile più basso, quindi le fondamenta erano per un carico minore, poi hanno ampliato la basilica ed alzato il campanile e un po’ alla volta quello si è inclinato.
Come avete visto dalle foto anche a Burano abbiamo l’acqua alta e qualche volta abbiamo anche la neve e ne approfittiamo per uscire per cogliere queste occasioni. Qualche foto di quelle che avete appena visto può avere anche 7-10 anni. A volte le foto dei ragazzi più giovani risultano più interessanti di quelle di noi più esperti.

 

Dal pubblico: come mai la scelta di non fotografare persone?

 

AT: A Burano di notte non ci sono persone.

 

[risate]

 

AT: Siamo in 2700 di giorno, di notte non c’è mai in giro nessuno.

Andiamo avanti, passiamo al bianco e nero.

 

[Viene proiettata “Imparada l’arte, tenemosea da parte“]

Imparada l'arte...tenemosea da parte

Imparada l’arte…tenemosea da parte

 

AT: Domande? Il bianco e nero, Burano…

 

Dal pubblico: Chi è stato fotografato si è rivisto?

 

AT: Sì, con quelle foto abbiamo fatto una mostra fotografica. Vivendo in una piccola isola, lavoriamo per i suoi abitanti, che si fanno riprendere volentieri e che vengono poi a vedersi. Alcuni soggetti, come i cuochi sono delle vere e proprie icone dell’isola. Il risotto è particolare, abbiamo proposto tante immagini ma non è facile fare il risotto in quel modo, vale la pena venire ad assaggiarlo.

 

Luigino Snidero: Alessandro, ora devi presentare il tuo lavoro…

 

AT: Il prossimo video raccoglie solo fotografie mie che ho raccolto in questi anni, tra le mie isole, vedrete Venezia, Burano e la laguna. Le immagine sono già comparse su Social e forum: spero vi piacciano.

 

[Viene proiettata “Frames” di Alessandro Tagliapietra]

Frames (frammenti della mia quotidianità)

Frames (frammenti della mia quotidianità)

 

AT: Qualche domanda sulla laguna? Volete venirci? Vi portiamo. Grazie!

 

LS: Non è finita, Alessandro, ti ricordi come ci siamo conosciuti? 

 

AT: Non mi ricordo più.

 

LS: E’ successo così, quando abbiamo fatto il primo forum del CFP, sul mio sito avevo parcheggiato una versione di prova del forum su cui non c’era mai nessun che serviva solo per fare prove. Nel frattempo era partito il sito ufficiale… poi un giorno per caso sono entrato nel forum di prova e ci trovo un messaggio di due/tre mesi prima: “Ma in questo forum non c’è nessuno?” ed era di Alessandro. Così ci siamo conosciuti e ci frequentiamo da diversi anni ormai, un po’ a Burano, un po’ qua ed in occasione dell’ultima visita del CFP a Burano, lo scorso aprile, ci siamo detti: perché non facciamo qualcosa assieme? E così nasce la prossima multivisione, con qualche foto di Obiettivo Burano, qualche foto del CFP e le musiche di Baldassare Galuppi, musicista di Burano. 

S’intitola Chromoterapia, perché Burano è un luogo ideale per riposarsi e rilassarsi, l’isola è deserta fino alle 10 del mattino, poi arrivano i turisti e poi ridiventa deserta dopo le 5 del pomeriggio. Si gira benissimo è di una pace e relax totali, si sta veramente bene.

 

[Viene proiettata “Cromoterapia”]

Cromoterapia

 

LS: credo sia stata una bellissima serata e merita veramente visitare Burano. Gli amici di Burano, Gianni, Maurizio, Massimo, Diego, Claudio, Paola e Alessandro, sono sempre disponibili, gentili ed accoglienti con noi e li salutiamo con un applauso caloroso.

 

 

Grazie a:

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per l’ospitalità!

Il occasione dell’evento più importante dell’anno per la Città Stellata, la partenza di tappa del Giro d’Italia, il CFP ha avuto l’opportunità di disporre di un importante spazio espositivo: la loggia in Piazza Grande.

In quel bellissimo ambiente, abbiamo quindi allestito l’anteprima della nostra mostra “Naturalmente FVG” e, nell’antistante porticato, giovedì 19 maggio sera, durante la grande festa del Giro, abbiamo proiettato alcune delle nostre più belle multivisioni.

Questo breve articolo è solo per dire un grandissimo grazie all’Amministrazione Comunale, che ha creduto in noi e ci ha ospitati nel suo spazio migliore, a tutti i numerosissimi visitatori della nostra mostra, ai fotografi che hanno messo a disposizione i loro scatti più belli, alle Officine Grafiche Visentin, che li hanno stampati in modo stupendo, a tutti i Soci che hanno allestito, presidiato e smontato la mostra. Per noi è stata una grande festa di fotografia, ancora grazie davvero di cuore a tutti!

Ora la mostra riposerà fino a settembre, quando sarà ospitata al BioPhotoFestival Internazionale di Budoia. A ottobre invece verrà allestita presso la Festa d’autunno a Feletto Umberto. Poi ci saranno ancora 2 location splendide, ma per ora sono ancora top secret!

 

Si decide come ordinare le foto

Si decide come ordinare le foto

Si prendono le misure

Si prendono le misure

Un soddisfatto sguardo d'assieme

Un soddisfatto sguardo d’assieme

 

Marco pianta i primi chiodi

Marco pianta i primi chiodi

Come le mettiamo?

Come le mettiamo?

Discussioni tecniche e raddrizzamento linee

Discussioni tecniche e raddrizzamento linee

Ancora discussioni tecniche...

Ancora discussioni tecniche…

Un angolo della mostra

Un angolo della mostra

Un angolo della mostra

Un angolo della mostra

Preparativi per le proiezioni

Preparativi per le proiezioni

Giovedì 19, mostra aperta!

Giovedì 19, mostra aperta!

E anche le affissioni sono a posto

E anche le affissioni sono a posto

Luigino con il vicesindaco, Adriana Danielis

Luigino con il vicesindaco, Adriana Danielis

Un momento della proiezione di FVG Landscapes

Un momento della proiezione di FVG Landscapes

Gigi in ...maglia rosa

Gigi in …maglia rosa

Tutti con il cappellino del Giro!

Tutti con il cappellino del Giro!

Il Giro è partito, si smonta...

Il Giro è partito, si smonta…

Oggi il Circolo Fotografico Palmarino compie  41 anni!
E’ doveroso un breve excursus, non esaustivo, sulle principali attività svolte nell’ultimo quinquennio dal CFP ed in corso nel 2016 e ringraziare tutti i Soci ed il Direttivo per l’intenso ed appassionato lavoro svolto.
Un grazie particolare anche a tutti i nostri, tantissimi, ospiti, che ci hanno onorato della loro presenza e delle loro splendide immagini in questi bellissimi anni!

 

Quinquennio 2011 – 2016

 

Dati generali:

Iscritti: mediamente 90 Soci/anno.

Corsi di fotografia/fotoritocco ogni anno: totale circa 300 partecipanti nel quinquennio, 85 nel solo 2016 (corso già tenuto tra gennaio ed aprile).

Dal corso 2016 di Manzano

Dal corso 2016 di Manzano

 

 

CFP aderisce alla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

CFP collabora con Proloco Manzano.

CFP collabora con Centro Salute Mentale di Palmanova (serate, corsi mirati di fotografia).

CFP collabora con Accademia Nuova Esperienza Teatrale di Palmanova.

CFP collabora con Nova Ludica per eventi “Cosplay”.

CFP ha un proprio forum di discussione online con 720 iscritti (www.cfpalmarino.com).

CFP ha un proprio blog per la pubblicazione di interviste, recensioni, articoli tecnici… (www.cfpalmarino.it).

Charity: CRO Aviano: euro 1000, Avos onlus: 800 kg di cibo in scatola.

800 Kg di viveri da CFP ad Agos

800 Kg di viveri da CFP ad Agos

 

Riunioni: ogni lunedì, con pianificazione, media presenze in sede 25 persone, con punte di 50.

Cena Sociale: ogni anno, a gennaio.

Da gennaio 2016, mensilmente: Autofocus, incontro con l’autore (al PAOV, 80/100 persone as appuntamento).

Dal 2016: grande grigliata estiva CFP.

 

Attività quinquennio:

Settembre 2011: corso di Still life con il fotografo Gabriele De Nardo (al Circolo).

Novembre 2011: gita a Modena, mostra Ansel Adams (40 partecipanti).

Gennaio 2012: serata con il fotosub campione italiano Michele Davino (al PAOV)

Maggio 2012, workshop fotografico ai Monti Sibillini.

Ottobre 2012: “Dolomiti Friulane, le voci del silenzio” libro e multivisione di Luciano Gaudenzio (al PAOV).

Ottobre 2012:  “Pensieri d’inverno” (Panfili e Lombardi, al PAOV)

Novembre 2012: serata con il multivisionario Carlo De Agnoi (al PAOV).

Febbraio 2013: presentazione del libro “Oasi” (Cattaruzzi, al PAOV).

Marzo 2013: corso di multivisione con Carlo De Agnoi.

Maggio 2013: serata CFP  “ Ísland – storie d’acqua e sul ghiaccio” al PAOV.

Settembre 2013: serata CFP in collaborazione con  Centro Culturale Settetorri di Tavagnacco e patrocinio del Comune (‘auditorium Feletto Umberto).

Ottobre 2013: mostra collettiva alla “Festa d’autunno” a Feletto Umberto.

Novembre 2013: corso di orientamento con APRD nordic walking di Buttrio .

Novembre 2013: presentazione del libro “M’ama non m’ama” (De Agnoi, al PAOV).

Novembre 2013: “ARCTOS.01” – Gli orsi di Nico Zaramella (al PAOV).

Maggio 2014: mostra collettiva CFP all’Aeroporto FVG di Ronchi dei Legionari.

Novembre 2014: “Fra sassi, terra e acqua” (con Sergio Vaccher, PAOV).

Novembre 2014: “30” (con Andrea Pozzi, PAOV).

Novembre 2014: “Cansiglio, le musiche silenti della foresta” (con Paolo Toffoli, PAOV).

Marzo 2015: presentazione del libro “Splendida natura del Nord America” (Bartoloni, PAOV).

Marzo 2015: serata CFP al fotoclub “El Bragosso” a Caorle.

Maggio 2015: serata di multivisioni CFP al PAOV.

Maggio 2015: seminario Canon al PAOV.

David Noton al Ristori - by Federico Indri

David Noton al Ristori – by Federico Indri

David Noton al Ristori - by Federico Indri

David Noton al Ristori – by Federico Indri

Paolo ed Ema al mixer al Ristori

Paolo ed Ema al mixer al Ristori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maggio 2015: “Chasing the light roadshow” con il fotografo internazionale David Noton (sold out teatro Ristori).

Settembre 2015: serata di multivisioni CFP (Aula magna scuola Piccoli, Cividale).

Novembre 2015: “La natura ai piedi del Grappa” (con Valter Binotto, al PAOV).

Novembre 2015: “Viaggio in Dolomiti” (con Marco Dian, al PAOV).

Novembre 2015: presentazione del libro “Splendida natura d’Africa” (Bartoloni, PAOV).

Febbraio 2016: presentazione libro “Carnia, scrigno di emozioni” (Bano e Da Pozzo, Abbazia Rosazzo).

Marzo 2016: ospiti del 15° Diaponatura a San Donà di Piave.

Aprile 2016: serata CFP a Burano (Venezia).

Aprile 2016: workshop a Burano (Venezia).

Aprile 2016: presentazione libro “Terra d’Africa” (De Monte e Morgante, Abbazia di Rosazzo).

Maggio 2016: “Fotografi in GIRO” mostra collettiva e multivisioni sotto la Loggia in Piazza a Palmanova.

Maggio 2016: serata di multivisioni CFP a Muzzana in occasione del Festival fotografico dell’oasi di Marano Lagunare.

Settembre 2016: mostra “Naturalmente FVG” e stand in occasione del 3° contest internazionele BioPhotoFestival a Budoia.

Ottobre 2016: mostra alla “Festa d’autunno” a Feletto Umberto.

Ottobre 2016: serata CFP a Mestre, ospiti di Effemme (Fotoamatori Mestrini).

Novembre 2016: grande evento con fotografo internazionale Rafael Rojas (teatro Modena).

 

 

David e Wendy Noton con Andrea

David e Wendy Noton con Andrea

David e Wendy Noton con Elena

David e Wendy Noton con Elena

David Noton con Luigino

David Noton con Luigino

David Noton con Marco

David Noton con Marco

David Noton con Stefano

David Noton con Stefano

David e Wendy Noton con Rossana

David e Wendy Noton con Rossana