Il presentatore della serata, Alberto Missana, con il nostro Presidente, Paolo Vercesi

Venerdì 6 giugno si è chiuso al Teatro Gustavo Modena di Palmanova il 6° Contest Interregionale Audiovisivi Triveneto. Ventotto opere in concorso, due categorie, una serata che ha fatto il suo lavoro: mettere le multivisioni davanti a un pubblico, al buio, su uno schermo che le tratta come meritano.

Il vincitore della categoria Eventi, Riccardo Brunetti

La giuria si è riunita il 21 aprile in sede, ha discusso, ha rivisto, ha scelto. Dieci opere in proiezione, due vincitori, due menzioni.

Nel Tema “Eventi” ha vinto “De Fiaba” di Riccardo Brunetti. Venezia, ma non quella che ci si aspetta: dirigibili sulla laguna, maschere di carnevale che compaiono e spariscono, un uso del compositing fotografico che porta la multivisione dentro un territorio che raramente frequenta, quello della fiaba visiva costruita con rigore. Ogni immagine era pensata, ogni transizione aveva una ragione.

Nel Tema Libero il premio è andato a “Tra l’ombra e il passo” di Caldana, Corradin, Burany. Tre autrici, un’opera corale sul tango. Non la coreografia, ma quello che succede intorno e dentro: le mani, i volti, le scarpe abbandonate tra un ballo e l’altro. Bianco e nero preciso, senso della misura, fotografia che sa stare zitta quando serve.

Le vincitrici della sezione a tema libero: Loredana Corradin, Alessandra Caldana e Katalin Burany

Le Menzioni d’Onore nel Tema Libero sono andate a “Escher” di Pietro Gelmetti, per la solidità culturale e la coerenza del progetto, e a “Distopia Metropolitana” di Felice Cirulli, opera nervosa e consapevole, che chiude con un ritorno al colore inatteso e guadagnato.

l palco dei premiati e selezionati, asssieme alla giuria



Il verbale della giuria

Immagini: cortesia di Paolo Costa

Lunedì 15 giugno 2026 – Ore 20.45 – Sala grande Oratorio di San Marco – Incrocio tra via Loredan e Contrada Savorgnan – Palmanova – In collaborazione con AFNI FVG

É un fiume che scorre sinuoso nella pianura creando una notevole ricchezza di habitat naturali. Per le sue caratteristiche e per le sue acque limpidissime la Livenza ha affascinato gli uomini fin dalla preistoria. Non lontano dalla sorgente “La Santissima” tra Caneva e Polcenigo, sono emerse testimonianze di un villaggio palafitticolo del Neolitico, ora Patrimonio Mondiale Unesco.

In epoca Romana, la Livenza era immersa in una foresta primordiale di cui oggi, dopo secoli di disboscamento, non ne rimane più testimonianza. Tuttavia nei pressi delle sorgenti, la preziosa vegetazione delle rive e la diversità degli ambienti circostanti rappresentano un pregevole complesso ecologico e offrono rifugio per molti animali sia acquatici che terrestri, come nel Biotopo naturale del Palù, area di riproduzione per molti anfibi.

Il volume fotografico ha lo scopo di far conoscere le atmosfere e le suggestioni di un luogo che, nonostante l’impronta dell’uomo, conserva ancora parte del suo antico fascino e contribuire alla sua conservazione. Tutte le fotografie sono state riprese nel corso degli ultimi 3 anni, nei Comuni di Polcenigo e Caneva (PN); nei pressi della sorgente denominata La Santissima, nelle vicinanze del Parco Rurale di San Floriano e nei pressi del Sito Unesco Palù di Livenza.

Attraverso quest’opera proponiamo dunque un viaggio emozionale alla scoperta di atmosfere e sensazioni che la fotografa Diana Crestan suggerisce, con immagini insolite e suggestive, riprese in momenti o situazioni particolari per trasmettere e condividere le emozioni provate durante le sue “immersioni nella natura”. Il formato del libro, l’utilizzo di carta proveniente da fonti gestite responsabilmente, l’attenzione ad una impaginazione elegante, piacevole da sfogliare che esalta la bellezza delle immagini assieme a una rilegatura di qualità, sono le caratteristiche che distinguono l’opera e contribuiscono a trasmettere un messaggio di maggior valore.

Durante la serata, Diana Crestan proporrà alcune immagini tratte dal libroe proietterà le multivisioni

  • Quando giocano le nuvole
  • Livenza, acque leggendarie
  • Riflessi

Creare la realtà nella propria camera interiore – A cura di Stefano Cirillo – Lunedì 11 maggio, ore 20.30, presso la sede del Circolo per i soci e via Zoom per tutti

Ti sei mai chiesto dove nasce davvero una fotografia?

Lunedì 11 maggio 2026 alle 20.30, ci ritroveremo per esplorare la fotografia non come tecnica, ma come autentico linguaggio dell’interiorità. Scopriremo insieme la “Camera Interiore”, quel luogo magico dove l’immagine prende forma prima ancora di toccare il sensore o di essere impressa sulla pellicola.

Comprenderemo come ogni fotografo sia co-creatore della realtà e tramite un approccio multidisciplinare, spazieremo dalle fotografie di William Eggleston a piccoli cenni di fisica quantistica, ma sempre con leggerezza e ironia, cercando di rendere la serata piacevole e interattiva.

Sperimenteremo lo “scatto senza macchina fotografica” con un esercizio di immaginazione e visioneremo insieme scatti inediti del nostro territorio. Ti racconterò come la fotografia possa trasformare il dolore in speranza, trasformando oggetti quotidiani in un atto di confessione. Concluderemo il viaggio tra le pagine di “Svegliami”, scoprendo una Palmanova insolita e inedita, dove il sole della ribalta spesso non concede i suoi raggi.

L’evento sarà disponibile anche su Zoom, ma per vivere appieno gli esperimenti interattivi e il calore del confronto, aspettiamo i soci in sede. Non mancare!

https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZUoc-irqzMsHdzGz1PD6gUvq1Ud-Rq7botB

Una buona macchina fotografica?

Per fortuna non è in vendita e non ha prezzo. È quella che ti consente di vedere tutto più in profondità, andando oltre ciò che l’occhio umano riesce a percepire.

Stefano Cirillo.

Fotografo non professionista e appassionato di fotografia da oltre 25 anni

Tredici storie, tredici visioni. Un viaggio immersivo dove la fotografia d’autore si fonde con la musica e il racconto per esplorare l’anima del mondo: dalle profondità del Mediterraneo ai silenzi dell’Artico, fino ai battiti del cuore africano. Il Circolo Fotografico Palmarino vi invita a una serata di Multivisioni, Musica e immagini immersive!

📅 SABATO 11 APRILE 2026 – Ore 20:45
📍 TEATRO P. MAURENSIG (Via Mazzini, Feletto Umberto – UD)
🎹 Special Guests: Mauro Costantini & Flavio Paludetti (Commento musicale dal vivo)
🎟️ INGRESSO LIBERO

🎥 IL PROGRAMMA DELLA SERATA:

PROFUMO DI PRIMAVERA (Doris Liva)
La Primavera arriva mescolando gelo e sole, portando con sé il profumo dei nuovi germogli. È il simbolo della rinascita universale, della Natura e dello spirito.

ALCHIMIE IN NATURA (Marco D’Agaro)
Un viaggio rispettoso nel cuore magico della flora: alchimie naturali dove forme e colori si fondono nel respiro del bosco.

ATTIMI IN BIANCO E NERO (Mariano Pontoni)
Un percorso in bianco e nero per superare la distrazione del colore e concentrarsi sull’essenza pura dello scatto.

MOVIMENTO (Marco D’Agaro)
In natura tutto scorre. Attraverso il movimento della fotocamera, la realtà si trasforma in pennellate di forme e colori, svelando un dinamismo inedito.

MEDITERRANEO SEGRETO (F. Iardino e C. Scrigner)
Oltre la superficie, dove il blu si fa profondo: frammenti di vita sottomarina che svelano l’anima più intima e nascosta del Mediterraneo.

DENTRO OGNI ISTANTE (Nico Ruffato)
Oltre il viaggio, la trasformazione. Un’immersione nella vastità di Madeira dove lo sguardo si fa ascolto e lo smarrimento diventa scoperta. Una multivisione contemplativa per restare dentro gli istanti e abitare il silenzio.

L’EQUAZIONE DEL TEMPO (Stefano Caccia)
Il tempo come scultore invisibile: dove acqua e vento incidono la roccia, trasformando l’erosione in un’opera d’arte millenaria.

ERÄMA – TERRA SELVAGGIA (Giacomo Menta)
Un viaggio nelle terre del Nord, dove la fauna diventa simbolo di una resistenza silenziosa e di un’eleganza selvaggia, sospesa tra foreste infinite e orizzonti artici.

NORDIC DREAMSCAPES (M. Del Piero e R. Pagnutti)
La celebrazione del silenzio artico: un viaggio tra la luce delle aurore e l’abbraccio della neve. Foreste, fiordi e villaggi si trasformano in un racconto visivo sospeso tra il gelo e la magia del Nord.

GIANTS (Marco Manzini)
Ogni inverno, nelle fredde acque dei fiordi norvegesi, milioni di aringhe si radunano in una straordinaria migrazione, attirando alcuni dei più grandi predatori del pianeta.

SOTTO IL SOLE AFRICANO (V. Morgante e J. De Monte)
Ogni giorno c’è la celebrazione della natura che simboleggia l’equilibrio naturale, in questa vasta savana troviamo ancora oggi gli animali che continuano a condividere lo stesso territorio rispettando le regole tra uno e l’altro.

STORIA DI UN SOLDATO (Autori Vari CF Palmarino)
Palma, 1615. Chi decide le guerre manda altri a combatterle: storia di un soldato nelle guerre gradiscane.

BARBANA PER GRAZIA RICEVUTA (Luigino Snidero)
Se voli, li vedi i ricami di Dio: qui scorre la vita che non fa rumore.

🌟 Non perdere questa serata di pura emozione visiva e sonora. Invita i tuoi amici e condividi l’evento per sostenere la cultura fotografica del nostro territorio!

Regole per l’invio di Multivisioni a tema libero

Le multivisioni a TEMA LIBERO che ciascun Socio del CFP vorrà proporre per RIEVOCANDO 2026 verranno selezionate ad insindacabile giudizio del Direttivo CFP entro fine luglio 2026.

Ciascun autore dovrà preannunciare la sua intenzione a partecipare entro e non oltre il 15 giugno 2026, mentre le MULTIVISIONI FINITE dovranno pervenire via WeTransfer, SwissTransfer o servizio similare al seguente indirizzo email: info@cfpalmarino.it entro e non oltre il 30 giugno 2026 e dovranno RIGOROSAMENTE:

  • Essere di BUONA qualità (buone immagini, musica ben sincronizzata con le clip, ecc.).
  • Pervenire in versione DEFINITIVA (no bozze, prove o “guarda se va bene”, ecc.).
  • Essere in formato 16:9, preferibilmente in formato 4K (3840×2160 pixel) ma comunque non meno del Full HD (1920×1080 pixel).
  • Sono ammesse anche multivisioni in formato 2,35:1, ma dovranno avere una risoluzione 3840×2160 “letterboxed”, ovvero con il videoclip al centro e bande nere sopra e sotto.
  • Pervenire esclusivamente con estensione .mp4 e con il nome del file identico al titolo della multivisione.
  • Non sono ammessi formati diversi da quelli sopra indicati (non è ammesso il classico 36×24 non adattato, ovvero va adattato aggiungendo bande nere laterali per portarlo al formato 16:9).
  • Avere una durata massima, non derogabile, di 6 minuti.
  • Il limite di durata non si applica alla multivisione dedicata alla Rievocazione, data la molteplicità di autori e narrazioni.
  • Riportare nei titoli di coda i nomi degli autori delle immagini e del montaggio.
  • Essere accompagnate fin dall’inizio da un’immagine di copertina in formato esclusivamente 1920×1080 ed estensione .jpg:

a. L’immagine deve essere rappresentativa della multivisione, essere una singola immagine (non un montaggio), e rinominata con il titolo della multivisione.

b. Non dovrà riportare testo o loghi.

  • Essere accompagnate fin dall’inizio da un file di testo con una breve descrizione della multivisione, minimo 100 e massimo 250 caratteri (spazi inclusi, titolo e autore esclusi):

a. Non inviare la descrizione come testo della mail, ma come file allegato.

b. Nello stesso file indicare anche gli autori e le musiche utilizzate.

c. CFP si occuperà del pagamento della SIAE, che copre i diritti solo per il singolo evento (non per streaming o altre proiezioni).

  • Gli autori singoli potranno inviare una sola multivisione ciascuno, ma potranno partecipare come autori e/o fotografi ad altre multivisioni collettive.

⚠ I lavori che non rispettassero i parametri sopra indicati non parteciperanno alla selezione. Gli autori verranno tempestivamente avvertiti per permettere le necessarie correzioni.

Lunedì 30 marzo 2026 – Ore 20:30

Salotto del Palmanova Designer Village

 

Che cosa resta dell’epocale lotta di Nelson Mandela contro la discriminazione, la schiavitù e l’ignoranza? Questo reportage fotografico dipinge il Sudafrica in bianco e nero, sospeso tra la bellezza dei paesaggi e la crudezza delle township. Attraverso le immagini, l’obiettivo si addentra nel cuore pulsante di Città del Capo, dove convivono e si scontrano mondi opposti: la città tra le più evolute al mondo e una delle realtà urbane più pericolose al mondo. Tradizioni tribali, nuove forme di segregazione e incessanti lotte per la libertà emergono dal racconto visivo, svelando un Sudafrica complesso e difficile da narrare. Si tratta di un viaggio fotografico potente e necessario, che invita a riflettere profondamente sul valore della giustizia e della convivenza. 

 

DAVIDE DE BLASI è nato a Vittorio Veneto nel 1981 e vive a Conegliano. Fotografo professionista, ha lavorato per diverse agenzie italiane, riviste, aziende turistiche, pubbliche istituzioni e clienti privati. Si occupa di fotografia d’architettura e commerciale. È docente di fotografia nei corsi di formazione e aggiornamento per giornalisti e operatori della comunicazione. Organizza workshop e viaggi fotografici in Italia e in Europa. I suoi workshop sono progettati per unire formazione tecnica, pratica sul campo e scoperta del territorio, offrendo ai partecipanti l’opportunità di migliorare le proprie competenze fotografiche mentre esplorano destinazioni iconiche e luoghi ricchi di storia e cultura. 

INGRESSO LIBERO
Si accede dalla Palazzina Direzione, alla sinistra dell’ingresso centrale, primo piano. Suonare il campanello.

Incontro con l’autore – Venerdì 20 marzo 2026 – Ore 20.30 – Sala grande Oratorio San Marco – Incrocio tra via Loredan e contrada Savorgnan – Palmanova

Il Circolo Fotografico Palmarino APS e AFNI Associazione Fotografi Naturalistici Italiani organizzano un incontro con il fotografo Marco Gaiotti.

Marco Gaiotti nasce a Genova nel 1983. Nel 2007 scopre, quasi per caso, gli ambienti selvaggi dell’Africa Australe, e con essi la passione verso la fotografia naturalistica, che lo spinge ogni anno a esplorare gli habitat più incontaminati del nostro pianeta. Nel 2009 trascorre un mese in Alaska ad osservare la fauna e gli spettacolari paesaggi locali, in completa autonomia, campeggiando nella natura selvaggia. Da questa esperienza cresce la voglia di dare un tono più professionale alla passione per la fotografia. 

Nell’autunno del 2013 partecipa ad una spedizione alle isole Svalbard, pochi giorni prima della notte artica. I risultati di questa avventura fotografica si traducono in pubblicazioni sui più importanti quotidiani internazionali, fra le quali una stampa a doppia pagina sull’edizione cartacea del ‘The Guardian’. 

Negli ultimi anni il suo stile si orienta verso la fotografia naturalistica ambientata, dove il soggetto animale viene ritratto enfatizzando il contesto in cui esso è inserito. L’immagina si carica di significato quando l’ambiente circostante caratterizza fortemente l’immagine, ed il vero soggetto ritratto sembra proprio essere l’habitat naturale. Questa visione della fotografia porta però con se la consapevolezza della fragilità degli ambienti ritratti, sempre più minacciati dall’espansione delle attività umane.  Di conseguenza, un’interpretazione prettamente artistica, volta a suscitare emozioni in chi osserva le immagini, può trasmettere un forte messaggio ambientalista. 

Marco Gaiotti ha ottenuto importanti riconoscimenti nei più importanti concorsi fotografici internazionali, e recentemente ha esposto le sue opere in mostre personali tra le quali la mostra ‘un mondo che scompare’ ospitata nella prestigiosa location di Castel Dragone da parte del comune di Camogli, e la mostra ‘The Glorious World’, di recente inaugurata in Corea del Sud presso il National Institute of Ecology di Seoncheon. 

Ingresso libero. Fino ad esaurimento dei posti a sedere.

Racconti fotografici a bordo di un fuoristrada – A cura di Vincenzo Cerati – Lunedì 2 marzo in Sede e via Zoom

9 multivisioni dedicate al mio viaggio fotografico in Mauritania, paese poco conosciuto dell’Africa occidentale. Un itinerario visivo che si estende dall’Oceano Atlantico alle vaste distese del deserto del Sahara, offrendo uno sguardo autentico su paesaggi, culture e suggestioni di grande intensità.

Lunedì 9 marzo, ore 20:30 – Salotto del Palmanova Designer Village

Lunedì 9 marzo 2026, ore 20:30, sarà nostra ospite la fotografa Eleonora Oleotto, con:

“Rinascita in risonanza. Come nascere una seconda volta.”

Una serata dedicata alla fotografia terapeutica, alla fotografia come specchio per poter vedere tutto ciò che accade all’interno di noi stessi, comprenderlo, accettarlo e attivare quel processo di trasformazione interiore che ci permette di evolvere nella vita.

Un percorso quello che ci farà vivere Eleonora che racconta di sofferenze e grandi gioie, di cadute e successi, di umanità, di comprensione e di amore, prima di tutto verso noi stessi.

È proprio da qui, dall’amore verso noi stessi, che parte il viaggio più bello della nostra vita che ci permette di essere vulnerabili e attraverso la vulnerabilità, iniziare quel processo di comunicazione autentica verso gli altri a creare così le basi dell’empatia e dell’unione con tutti gli esseri viventi e l’Universo che ci ospita.

Dai bianchi e neri più profondi ai toni estremamente delicati dei suoi ultimi progetti, rivivremo insieme all’autrice i momenti più importanti della sua vita attraverso immagini che ci condurranno nell’interiorità più profonda, raccontati con leggerezza e anche un pizzico di autoironia!

Eleonora Oleotto

Architetto, fotografa e coach con una grande passione per l’arte e la fotografia.

Sin da piccola sviluppa il suo interesse per la fotografia grazie al padre appassionato di quest’arte.

Durante il percorso universitario incontra il prof. Italo Zannier che le trasmette una profonda passione per la storia della fotografia che inizia subito ad approfondire studiando la vita e le opere dei grandi fotografi.

Dal 2012 grazie ad un evento doloroso scopre su di sé il potere della fotografia terapeutica e da qui inizia il suo viaggio di approfondimento in questa disciplina unitamente ai temi di crescita personale e spiritualità.

Frequenta a Bologna il corso di fototerapia psicocorporea tenuto dall’Istituto di Biosistemica e approfondisce temi spirituali inizialmente legati al Buddismo presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia.

Il suo percorso di formazione in questi ambiti è continuo e l’artista approfondisce continuamente tematiche a livelli sempre più alti che poi traspone nei suoi progetti artistici.

Oggi la sua ricerca artistica e di vita ha, come scopo principale, l’utilizzo della fotografia come mezzo per aiutare gli altri sia nella pratica lavorativa, sia attraverso le sue opere.

La fotografia non è più solo una passione, ma un mezzo per rendere visibile l’invisibile: aiuta sé stessa e gli altri a “vedere” ciò che è custodito nell’inconscio più profondo.

Grazie alla propria esperienza personale, Eleonora utilizza la fotografia come mezzo per aiutare le persone a lavorare sulle proprie emozioni, sulla percezione di sé stesse, sull’autostima, sulle relazioni con gli altri, sulla propria creatività e su tutte le tematiche inerenti l’intelligenza emotiva.

Parallelamente, nei suoi progetti artistici condivide, attraverso le sue immagini, ciò che impara, ciò che sente, ciò che vive.

Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive in Italia, a Londra, a Parigi e New York.

www.exploringemotions.net

Ingresso libero fino al completamento dei posti a sedere.

Autofocus con Paolo Costa

Lunedì 23 febbraio, ore 20.30, presso lo splendido salotto al primo piano del Palmanova Designer Village, imperdibile incontro con il fotografo Paolo Costa, che racconterà e mostrerà le sue immagini e il suo stile, dialogando con i presenti.

Paolo Costa dice di sé:

“Nato a Messina, vivo in FVG dal 1989. Il mio primo apparecchio fotografico lo acquistai inconsapevolmente nel lontano 1975, in porto franco a Livigno: una Canon AE-1 Program. Non avevo alcuna idea precisa di cosa volessi fotografare. L’istinto e la facilità di comunicare con le persone mi portarono subito a dedicarmi alla fotografia di strada: giardini pubblici e morose del momento.

La macchina fotografica la prendevo in mano solo quando il cuore e la voglia di saltare sulle nuvole si facevano sentire. Un uso saltuario, ma autentico. Qualche concorso fotografico vinto in ambito universitario mi fece intuire che quella Canon poteva diventare il mezzo per esprimere tutta l’esplosione di gioia che portavo dentro.

Imparai a fotografare da solo, con qualche indicazione preziosa di un grande fotoreporter della mia città, il mitico Michelangelo Vizzini, che mi fece conoscere un mondo meraviglioso: lo spettacolo. Arrivarono così le serate al Teatro Greco di Taormina, lo sviluppo dei negativi nei bagni degli alberghi e le prime star del cinema e dello spettacolo da ritrarre sul palco.

Nacque la voglia di scattare, insieme all’arte del risparmio: acquistavo pellicola a metraggio, sviluppavo e stampavo a casa.

Gli anni trascorrevano; gli studi universitari e il lavoro occupavano tutte le mie giornate. Nel 1981 entrò nella mia vita la prima morosa “seria” (poi diventata mia moglie). Quale miglior soggetto femminile? Foto al mare, nei giardini pubblici, ai laghi di Ganzirri. Siamo nella città dello Stretto, e i tramonti sono momenti impareggiabili da ritrarre.

Dal 1989 si apre un lungo periodo di pausa. La Canon affronta il traghettamento verso il FVG e, con esso, inizia il nuovo grande impegno della mia vita: il matrimonio, il lavoro, una terra nuova. Troppe novità per conservare la spensieratezza di un tempo guardando nel mirino.

Tutto si arresta in modo naturale. La mancanza del “click” non si avverte: sono troppo preso dai nuovi e importanti cambiamenti di vita.

Il lavoro mi porta a viaggiare, soprattutto nel Nord Italia, con responsabilità che vanno oltre l’ambito puramente commerciale: promozione del marchio, interessi nel mondo dei motori a quattro e due ruote. Nel 2012, in vista della stagione motoristica dell’anno successivo, inizio a frequentare assiduamente autodromi italiani, poi europei e negli Emirati.

Il Team Nova Race, questo il suo nome, mi porta a vivere interi weekend tra paddock e pista, con presenze anche in campionati di categoria superiore come la GT4.

Qui conosco la mia “prof.ssa” di pista, una grande fotografa della provincia di Brescia: Claudia Cavalleri. Con lei inizio a muovermi all’interno degli autodromi, da semplice appassionato di motori e senza alcun apparato fotografico al seguito.

Rinasce la voglia di scattare con una Nikon digitale D2H. Obiettivo essenziale, molto economico. Ricomincio a fotografare.

Le necessità della pista impongono presto di ampliare il corredo: nuovi obiettivi e molto altro. Dalle sole immagini di gara il focus si sposta gradualmente verso shooting con le ombrelline, in ogni circuito che cambia. Non potevo ancora immaginare che la passione per il genere fashion avrebbe assorbito il mio interesse negli anni a venire.

L’impegno fotografico in pista inizia a svanire intorno al 2018, con lo scioglimento del Team Nova Race. Subito dopo comincia una nuova avventura fotografica a due ruote: questa volta non ruote “normali”, ma tassellate, quelle delle moto da motocross. Per quattro anni seguo con costanza il Campionato Italiano Motocross Femminile nelle sue sei tappe tra le piste del Centro-Nord Italia. Ottengo anche gli accrediti per la tappa italiana del Mondiale Motocross.

Stanco di “fare sempre le stesse foto”, mi concedo una pausa di alcuni mesi, per poi esplodere nel mondo dei concorsi di bellezza del Triveneto: un universo tutto nuovo, con regole non scritte, pro e contro. Arrivano così gli accrediti alla settimana della moda di Milano e presenze al Festival del Cinema di Venezia.

Attualmente sono impegnato in sfilate di moda organizzate in Veneto, per stilisti emergenti. Sempre passerelle, sempre moda.

La vita fotografica sembra volermi accompagnare verso il paesaggio… resisterò finché posso, spero. La gente, il palco, le passerelle sono elementi unici, capaci di regalarmi sensazioni altrettanto uniche. Perché cambiare? Forse non sono ancora pronto.”

La serata è gratuita, aperta a tutti fino al completamento dei posti a sedere.