Autofocus con Paolo Costa
Lunedì 23 febbraio, ore 20.30, presso lo splendido salotto al primo piano del Palmanova Designer Village, imperdibile incontro con il fotografo Paolo Costa, che racconterà e mostrerà le sue immagini e il suo stile, dialogando con i presenti.
Paolo Costa dice di sé:
“Nato a Messina, vivo in FVG dal 1989. Il mio primo apparecchio fotografico lo acquistai inconsapevolmente nel lontano 1975, in porto franco a Livigno: una Canon AE-1 Program. Non avevo alcuna idea precisa di cosa volessi fotografare. L’istinto e la facilità di comunicare con le persone mi portarono subito a dedicarmi alla fotografia di strada: giardini pubblici e morose del momento.
La macchina fotografica la prendevo in mano solo quando il cuore e la voglia di saltare sulle nuvole si facevano sentire. Un uso saltuario, ma autentico. Qualche concorso fotografico vinto in ambito universitario mi fece intuire che quella Canon poteva diventare il mezzo per esprimere tutta l’esplosione di gioia che portavo dentro.
Imparai a fotografare da solo, con qualche indicazione preziosa di un grande fotoreporter della mia città, il mitico Michelangelo Vizzini, che mi fece conoscere un mondo meraviglioso: lo spettacolo. Arrivarono così le serate al Teatro Greco di Taormina, lo sviluppo dei negativi nei bagni degli alberghi e le prime star del cinema e dello spettacolo da ritrarre sul palco.
Nacque la voglia di scattare, insieme all’arte del risparmio: acquistavo pellicola a metraggio, sviluppavo e stampavo a casa.
Gli anni trascorrevano; gli studi universitari e il lavoro occupavano tutte le mie giornate. Nel 1981 entrò nella mia vita la prima morosa “seria” (poi diventata mia moglie). Quale miglior soggetto femminile? Foto al mare, nei giardini pubblici, ai laghi di Ganzirri. Siamo nella città dello Stretto, e i tramonti sono momenti impareggiabili da ritrarre.
Dal 1989 si apre un lungo periodo di pausa. La Canon affronta il traghettamento verso il FVG e, con esso, inizia il nuovo grande impegno della mia vita: il matrimonio, il lavoro, una terra nuova. Troppe novità per conservare la spensieratezza di un tempo guardando nel mirino.
Tutto si arresta in modo naturale. La mancanza del “click” non si avverte: sono troppo preso dai nuovi e importanti cambiamenti di vita.
Il lavoro mi porta a viaggiare, soprattutto nel Nord Italia, con responsabilità che vanno oltre l’ambito puramente commerciale: promozione del marchio, interessi nel mondo dei motori a quattro e due ruote. Nel 2012, in vista della stagione motoristica dell’anno successivo, inizio a frequentare assiduamente autodromi italiani, poi europei e negli Emirati.
Il Team Nova Race, questo il suo nome, mi porta a vivere interi weekend tra paddock e pista, con presenze anche in campionati di categoria superiore come la GT4.
Qui conosco la mia “prof.ssa” di pista, una grande fotografa della provincia di Brescia: Claudia Cavalleri. Con lei inizio a muovermi all’interno degli autodromi, da semplice appassionato di motori e senza alcun apparato fotografico al seguito.
Rinasce la voglia di scattare con una Nikon digitale D2H. Obiettivo essenziale, molto economico. Ricomincio a fotografare.
Le necessità della pista impongono presto di ampliare il corredo: nuovi obiettivi e molto altro. Dalle sole immagini di gara il focus si sposta gradualmente verso shooting con le ombrelline, in ogni circuito che cambia. Non potevo ancora immaginare che la passione per il genere fashion avrebbe assorbito il mio interesse negli anni a venire.
L’impegno fotografico in pista inizia a svanire intorno al 2018, con lo scioglimento del Team Nova Race. Subito dopo comincia una nuova avventura fotografica a due ruote: questa volta non ruote “normali”, ma tassellate, quelle delle moto da motocross. Per quattro anni seguo con costanza il Campionato Italiano Motocross Femminile nelle sue sei tappe tra le piste del Centro-Nord Italia. Ottengo anche gli accrediti per la tappa italiana del Mondiale Motocross.
Stanco di “fare sempre le stesse foto”, mi concedo una pausa di alcuni mesi, per poi esplodere nel mondo dei concorsi di bellezza del Triveneto: un universo tutto nuovo, con regole non scritte, pro e contro. Arrivano così gli accrediti alla settimana della moda di Milano e presenze al Festival del Cinema di Venezia.
Attualmente sono impegnato in sfilate di moda organizzate in Veneto, per stilisti emergenti. Sempre passerelle, sempre moda.
La vita fotografica sembra volermi accompagnare verso il paesaggio… resisterò finché posso, spero. La gente, il palco, le passerelle sono elementi unici, capaci di regalarmi sensazioni altrettanto uniche. Perché cambiare? Forse non sono ancora pronto.”
La serata è gratuita, aperta a tutti fino al completamento dei posti a sedere.