Lunedì 19 ottobre – ore 20.30 – Oratorio di San Marco, di fronte al numero 6 di contrada Garibaldi a Palmanova

LA STORIA DA 6+1 PUNTI DI VISTA DIFFERENTI

6+1 fotografi, 6+1 stili e 6+1 approcci diversi ad un unico tragico evento che ha scosso la sicurezza degli Stati Uniti d’America e del Mondo intero, le storie e le vite di 6+1 fotografi che hanno consegnato la propria visione alla Storia. Le scelte attuate istintivamente da queste persone nell’arco di pochi istanti durante l’attacco alle Torri Gemelle hanno definito il modo con cui il mondo ha vissuto la tragedia e, soprattutto, di come lo ha metabolizzato nei giorni e mesi successivi. Joe McNally ha utilizzato una macchina fotografica grande come un’intera stanza per il suo progetto fotografico “Faces of Ground Zero” che ha ridefinito il concetto di “Eroe” per il pubblico americano mentre Steve Simon ha continuato a fotografare Ground Zero per tutto l’anno seguente per il suo progetto “Empty Sky”. Gregory Heisler, uno dei ritrattisti più noti al mondo, è l’uomo incaricato di fotografare Rudolph Giuliani, il sindaco di New York, per la copertina del Time ”Persona dell’Anno” del 2001: gli USA vogliono rialzarsi in piedi e celebrare i propri eroi, Heisler deve tradurre in immagine la forza di volontà di un’intera nazione.

Dopo 25 anni dall’attentato, Alberto Missana aggiunge un fotografo ai 6 protagonisti che hanno raccontato l’attentato alle Torri Gemelle con altrettanti libri.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Lunedì 5 ottobre 2026 – Ore 20.30 – Sala Grande Oratorio di San Marco – Incrocio tra via Loredan e contrada Garibaldi – Palmanova

L’intelligenza artificiale sta cambiando il nostro modo di creare, elaborare e guardare le immagini.
Ma cosa significa oggi fotografare, in un mondo in cui un’immagine può essere costruita senza essere stata realmente fotografata?

Un incontro per riflettere sulle trasformazioni della fotografia, sul rapporto tra realtà e immaginazione e sulle nuove domande che l’intelligenza artificiale pone a chi fotografa.

Una serata per capire come sta cambiando la fotografia e come potremmo fotografare domani.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Venerdì 26 giugno 2026 – Ore 20.45 – Sala Grande Oratorio di San Marco – Incrocio tra via Loredan e Contrada Garibaldi – Palmanova – In collaborazione con AFNI FVG

Marco Mastrorilli è studioso di rapaci notturni, autore e divulgatore scientifico, guida ambientale certificata AIGAE. Da oltre trent’anni svolge attività di ricerca, educazione ambientale e formazione sul campo, con particolare specializzazione in etologia, bioacustica e conservazione dei rapaci notturni. Affianca all’attività scientifica un’intensa opera divulgativa rivolta a pubblico, scuole e istituzioni, attraverso conferenze, laboratori esperienziali, escursioni guidate e percorsi didattici tematici.

Ha ideato e sviluppato format originali ed esclusivi di divulgazione naturalistica, tra cui Gufoday, Gufonight e altri eventi tematici dedicati ai rapaci notturni, ospitati da parchi, musei, biblioteche, aree protette ed enti pubblici in diverse regioni italiane. Collabora stabilmente con enti pubblici, scuole, musei, parchi, riserve naturali, università e associazioni, contribuendo alla diffusione di una cultura scientifica accessibile e alla tutela della biodiversità.

Durante la serata sarà presentato i anteprima nazionale il libro “IL SUCCIACAPRE” di Marco Mastrorilli.

Lunedì 15 giugno 2026 – Ore 20.45 – Sala grande Oratorio di San Marco – Incrocio tra via Loredan e Contrada Savorgnan – Palmanova – In collaborazione con AFNI FVG

É un fiume che scorre sinuoso nella pianura creando una notevole ricchezza di habitat naturali. Per le sue caratteristiche e per le sue acque limpidissime la Livenza ha affascinato gli uomini fin dalla preistoria. Non lontano dalla sorgente “La Santissima” tra Caneva e Polcenigo, sono emerse testimonianze di un villaggio palafitticolo del Neolitico, ora Patrimonio Mondiale Unesco.

In epoca Romana, la Livenza era immersa in una foresta primordiale di cui oggi, dopo secoli di disboscamento, non ne rimane più testimonianza. Tuttavia nei pressi delle sorgenti, la preziosa vegetazione delle rive e la diversità degli ambienti circostanti rappresentano un pregevole complesso ecologico e offrono rifugio per molti animali sia acquatici che terrestri, come nel Biotopo naturale del Palù, area di riproduzione per molti anfibi.

Il volume fotografico ha lo scopo di far conoscere le atmosfere e le suggestioni di un luogo che, nonostante l’impronta dell’uomo, conserva ancora parte del suo antico fascino e contribuire alla sua conservazione. Tutte le fotografie sono state riprese nel corso degli ultimi 3 anni, nei Comuni di Polcenigo e Caneva (PN); nei pressi della sorgente denominata La Santissima, nelle vicinanze del Parco Rurale di San Floriano e nei pressi del Sito Unesco Palù di Livenza.

Attraverso quest’opera proponiamo dunque un viaggio emozionale alla scoperta di atmosfere e sensazioni che la fotografa Diana Crestan suggerisce, con immagini insolite e suggestive, riprese in momenti o situazioni particolari per trasmettere e condividere le emozioni provate durante le sue “immersioni nella natura”. Il formato del libro, l’utilizzo di carta proveniente da fonti gestite responsabilmente, l’attenzione ad una impaginazione elegante, piacevole da sfogliare che esalta la bellezza delle immagini assieme a una rilegatura di qualità, sono le caratteristiche che distinguono l’opera e contribuiscono a trasmettere un messaggio di maggior valore.

Durante la serata, Diana Crestan proporrà alcune immagini tratte dal libroe proietterà le multivisioni

  • Quando giocano le nuvole
  • Livenza, acque leggendarie
  • Riflessi

Creare la realtà nella propria camera interiore – A cura di Stefano Cirillo – Lunedì 11 maggio, ore 20.30, presso la sede del Circolo per i soci e via Zoom per tutti

Ti sei mai chiesto dove nasce davvero una fotografia?

Lunedì 11 maggio 2026 alle 20.30, ci ritroveremo per esplorare la fotografia non come tecnica, ma come autentico linguaggio dell’interiorità. Scopriremo insieme la “Camera Interiore”, quel luogo magico dove l’immagine prende forma prima ancora di toccare il sensore o di essere impressa sulla pellicola.

Comprenderemo come ogni fotografo sia co-creatore della realtà e tramite un approccio multidisciplinare, spazieremo dalle fotografie di William Eggleston a piccoli cenni di fisica quantistica, ma sempre con leggerezza e ironia, cercando di rendere la serata piacevole e interattiva.

Sperimenteremo lo “scatto senza macchina fotografica” con un esercizio di immaginazione e visioneremo insieme scatti inediti del nostro territorio. Ti racconterò come la fotografia possa trasformare il dolore in speranza, trasformando oggetti quotidiani in un atto di confessione. Concluderemo il viaggio tra le pagine di “Svegliami”, scoprendo una Palmanova insolita e inedita, dove il sole della ribalta spesso non concede i suoi raggi.

L’evento sarà disponibile anche su Zoom, ma per vivere appieno gli esperimenti interattivi e il calore del confronto, aspettiamo i soci in sede. Non mancare!

https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZUoc-irqzMsHdzGz1PD6gUvq1Ud-Rq7botB

Una buona macchina fotografica?

Per fortuna non è in vendita e non ha prezzo. È quella che ti consente di vedere tutto più in profondità, andando oltre ciò che l’occhio umano riesce a percepire.

Stefano Cirillo.

Fotografo non professionista e appassionato di fotografia da oltre 25 anni

Incontro con l’autore – Venerdì 20 marzo 2026 – Ore 20.30 – Sala grande Oratorio San Marco – Incrocio tra via Loredan e contrada Savorgnan – Palmanova

Il Circolo Fotografico Palmarino APS e AFNI Associazione Fotografi Naturalistici Italiani organizzano un incontro con il fotografo Marco Gaiotti.

Marco Gaiotti nasce a Genova nel 1983. Nel 2007 scopre, quasi per caso, gli ambienti selvaggi dell’Africa Australe, e con essi la passione verso la fotografia naturalistica, che lo spinge ogni anno a esplorare gli habitat più incontaminati del nostro pianeta. Nel 2009 trascorre un mese in Alaska ad osservare la fauna e gli spettacolari paesaggi locali, in completa autonomia, campeggiando nella natura selvaggia. Da questa esperienza cresce la voglia di dare un tono più professionale alla passione per la fotografia. 

Nell’autunno del 2013 partecipa ad una spedizione alle isole Svalbard, pochi giorni prima della notte artica. I risultati di questa avventura fotografica si traducono in pubblicazioni sui più importanti quotidiani internazionali, fra le quali una stampa a doppia pagina sull’edizione cartacea del ‘The Guardian’. 

Negli ultimi anni il suo stile si orienta verso la fotografia naturalistica ambientata, dove il soggetto animale viene ritratto enfatizzando il contesto in cui esso è inserito. L’immagina si carica di significato quando l’ambiente circostante caratterizza fortemente l’immagine, ed il vero soggetto ritratto sembra proprio essere l’habitat naturale. Questa visione della fotografia porta però con se la consapevolezza della fragilità degli ambienti ritratti, sempre più minacciati dall’espansione delle attività umane.  Di conseguenza, un’interpretazione prettamente artistica, volta a suscitare emozioni in chi osserva le immagini, può trasmettere un forte messaggio ambientalista. 

Marco Gaiotti ha ottenuto importanti riconoscimenti nei più importanti concorsi fotografici internazionali, e recentemente ha esposto le sue opere in mostre personali tra le quali la mostra ‘un mondo che scompare’ ospitata nella prestigiosa location di Castel Dragone da parte del comune di Camogli, e la mostra ‘The Glorious World’, di recente inaugurata in Corea del Sud presso il National Institute of Ecology di Seoncheon. 

Ingresso libero. Fino ad esaurimento dei posti a sedere.

Racconti fotografici a bordo di un fuoristrada – A cura di Vincenzo Cerati – Lunedì 2 marzo in Sede e via Zoom

9 multivisioni dedicate al mio viaggio fotografico in Mauritania, paese poco conosciuto dell’Africa occidentale. Un itinerario visivo che si estende dall’Oceano Atlantico alle vaste distese del deserto del Sahara, offrendo uno sguardo autentico su paesaggi, culture e suggestioni di grande intensità.

Mostra fotografica di Giovanna Morassutti, Loredana Corradin, Fulvia Garbo, Alessandra Caldana, Emanuela Petrachi e Katalin Burany

Inaugurazione lunedì 1° dicembre 2025, ore 19.00 – Polveriera Napoleonica di Contrada Garzoni – Palmanova

Il 245 è stato un piccolo Lab Di Cult di sole donne con percorsi, età e vissuti diversi.


E’ iniziato con un salto nel vuoto.


Nessuna di noi sapeva esattamente cosa fare e cosa aspettarsi.


Ma proprio nel confronto con l’ignoto qualcosa si è mosso, ha iniziato a procedere sulla strada della memoria e il supporto dei nostri Tutor Stefania e Massimo ci ha aiutato a trovare uno spazio sicuro in cui esprimerci.

Abbiamo imparato ad ascoltarci, a rispettare i tempi di ciascuna e a dare valore anche ai silenzi.

I lavori si sono costruiti nel tempo, tra tentativi, intuizioni e momenti di condivisione, che hanno arricchito l’esperienza di tutte e ci han fatto capire che anche dalle difficoltà potevano nascere nuovi stimoli creativi o nuovi punti di partenza.


Così pian piano le fotografie sono diventate racconti, ritratti interiori, narrazioni emotive.

Siamo arrivate alla fine di questa esperienza, contente per i lavori creati, grate e con il desiderio di rimetterci in gioco in nuovi progetti futuri.

Giovanna Morassutti
Coordinatrice del gruppo 245 di Lab di Cult – Memorie

È aperto il tesseramento al Circolo Fotografico Palmarino APS BFI per l’anno 2026.

L’associazione al Circolo Fotografico Palmarino APS BFI dà diritto a:

  • partecipare alle serate ed agli eventi Zoom e/o in presenza riservati ai soli Soci, a riunioni, serate ed ogni altra iniziativa del CFP con carattere di gratuità;
  • partecipare alle escursioni fotografiche del Circolo riservate ai Soci;
  • usufruire dei previsti sconti per l’acquisto di materiale fotografico presso SME Gradisca;
  • ricevere la newsletter settimanale con le nostre iniziative, spesso riservate ai soli Soci;
  • partecipare con le proprie foto e le proprie multivisioni (se selezionate) agli eventi CFP;
  • ricevere in prestito gratuito libri e strumenti di taratura, secondo il vigente regolamento;
  • accedere alle sezioni riservate ai soli Soci sul forum online del CFP;
  • partecipare agli eventi sociali.

Per tesserarsi (NUOVI SOCI) è necessario compilare e sottoscrivere il modulo allegato e inviarlo all’email cfpalmarino@gmail.com insieme alla ricevuta di bonifico di 40 (quaranta) euro a favore del Circolo Fotografico Palmarino su IBAN: IT80H0708564050000000561312, con causale: Tesseramento CFP anno 2026 di Nome Cognome.

Per rinnovare il tesseramento, è sufficiente versare la quota di iscrizione di 40 (quaranta) euro sullo stesso IBAN con la medesima causale e inviare la ricevuta del pagamento all’email cfpalmarino@gmail.com.

Novità 2026 – tutto online!

Dal 12 dicembre 2025 è finalmente possibile completare tutto il processo di tesseramento interamente online: compilazione del modulo e pagamento inclusi, oggi anche tramite PayPal, senza dover stampare né spedire nulla.

Compila il modulo online

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È inoltre possibile tesserarsi, rinnovare il tesseramento e iscriversi ai corsi anche in presenza, secondo le modalità che saranno comunicate volta per volta.

Venerdì 21 novembre 2025, ore 20.30, Teatro Modena, Palmanova

Lorenzo Zoppolato (Udine, 1990) è un fotografo italiano il cui lavoro si distingue per una ricerca visiva rigorosa e autoriale. Dopo un’esperienza in una multinazionale della pubblicità, ha scelto di dedicarsi interamente alla fotografia, sviluppando un percorso personale che intreccia narrazione, memoria e indagine sui luoghi e sulle persone.

Negli anni ha ottenuto diversi riconoscimenti: Portfolio Italia FIAF (2018), IMP Festival di Padova (2019), “Storytelling Award” all’Italian Street PhotoFestival (2020), miglior portfolio al SI Fest di Savignano (2020), Juror’s Pick agli Art Photography Awards di LensCulture (2023), oltre al titolo di “Emerito della Fotografia Italiana” dalla FIAF e al Premio FVG Fotografia del CRAF (2023). Nello stesso anno ha vinto il First Prize al Langhe Photofestival Award. Nel 2021 ha pubblicato il libro Le immagini di Morel (emuse), con introduzione di Ferdinando Scianna, e i suoi lavori sono stati esposti in festival e gallerie in Italia e all’estero, tra cui il MACRO di Roma e Lab27 a Treviso.

Durante la serata guiderà il pubblico in un viaggio tra i suoi principali progetti fotografici, condividendo immagini e riflessioni sul processo creativo: le difficoltà, gli incontri e persino gli errori che hanno contribuito a definire il suo percorso.


Per Zoppolato la fotografia è uno specchio di storie e memorie: frammenti di realtà che, unendosi, danno vita a una narrazione più ampia, capace di restituire il senso dei luoghi, delle persone e, in filigrana, di chi le racconta.

https://www.instagram.com/lorenzo_zop