Lunedì 15 giugno 2026 – Ore 20.45 – Sala grande Oratorio di San Marco – Incrocio tra via Loredan e Contrada Savorgnan – Palmanova – In collaborazione con AFNI FVG

É un fiume che scorre sinuoso nella pianura creando una notevole ricchezza di habitat naturali. Per le sue caratteristiche e per le sue acque limpidissime la Livenza ha affascinato gli uomini fin dalla preistoria. Non lontano dalla sorgente “La Santissima” tra Caneva e Polcenigo, sono emerse testimonianze di un villaggio palafitticolo del Neolitico, ora Patrimonio Mondiale Unesco.

In epoca Romana, la Livenza era immersa in una foresta primordiale di cui oggi, dopo secoli di disboscamento, non ne rimane più testimonianza. Tuttavia nei pressi delle sorgenti, la preziosa vegetazione delle rive e la diversità degli ambienti circostanti rappresentano un pregevole complesso ecologico e offrono rifugio per molti animali sia acquatici che terrestri, come nel Biotopo naturale del Palù, area di riproduzione per molti anfibi.

Il volume fotografico ha lo scopo di far conoscere le atmosfere e le suggestioni di un luogo che, nonostante l’impronta dell’uomo, conserva ancora parte del suo antico fascino e contribuire alla sua conservazione. Tutte le fotografie sono state riprese nel corso degli ultimi 3 anni, nei Comuni di Polcenigo e Caneva (PN); nei pressi della sorgente denominata La Santissima, nelle vicinanze del Parco Rurale di San Floriano e nei pressi del Sito Unesco Palù di Livenza.

Attraverso quest’opera proponiamo dunque un viaggio emozionale alla scoperta di atmosfere e sensazioni che la fotografa Diana Crestan suggerisce, con immagini insolite e suggestive, riprese in momenti o situazioni particolari per trasmettere e condividere le emozioni provate durante le sue “immersioni nella natura”. Il formato del libro, l’utilizzo di carta proveniente da fonti gestite responsabilmente, l’attenzione ad una impaginazione elegante, piacevole da sfogliare che esalta la bellezza delle immagini assieme a una rilegatura di qualità, sono le caratteristiche che distinguono l’opera e contribuiscono a trasmettere un messaggio di maggior valore.

Durante la serata, Diana Crestan proporrà alcune immagini tratte dal libroe proietterà le multivisioni

  • Quando giocano le nuvole
  • Livenza, acque leggendarie
  • Riflessi

Creare la realtà nella propria camera interiore – A cura di Stefano Cirillo – Lunedì 11 maggio, ore 20.30, presso la sede del Circolo per i soci e via Zoom per tutti

Ti sei mai chiesto dove nasce davvero una fotografia?

Lunedì 11 maggio 2026 alle 20.30, ci ritroveremo per esplorare la fotografia non come tecnica, ma come autentico linguaggio dell’interiorità. Scopriremo insieme la “Camera Interiore”, quel luogo magico dove l’immagine prende forma prima ancora di toccare il sensore o di essere impressa sulla pellicola.

Comprenderemo come ogni fotografo sia co-creatore della realtà e tramite un approccio multidisciplinare, spazieremo dalle fotografie di William Eggleston a piccoli cenni di fisica quantistica, ma sempre con leggerezza e ironia, cercando di rendere la serata piacevole e interattiva.

Sperimenteremo lo “scatto senza macchina fotografica” con un esercizio di immaginazione e visioneremo insieme scatti inediti del nostro territorio. Ti racconterò come la fotografia possa trasformare il dolore in speranza, trasformando oggetti quotidiani in un atto di confessione. Concluderemo il viaggio tra le pagine di “Svegliami”, scoprendo una Palmanova insolita e inedita, dove il sole della ribalta spesso non concede i suoi raggi.

L’evento sarà disponibile anche su Zoom, ma per vivere appieno gli esperimenti interattivi e il calore del confronto, aspettiamo i soci in sede. Non mancare!

https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZUoc-irqzMsHdzGz1PD6gUvq1Ud-Rq7botB

Una buona macchina fotografica?

Per fortuna non è in vendita e non ha prezzo. È quella che ti consente di vedere tutto più in profondità, andando oltre ciò che l’occhio umano riesce a percepire.

Stefano Cirillo.

Fotografo non professionista e appassionato di fotografia da oltre 25 anni

Incontro con l’autore – Venerdì 20 marzo 2026 – Ore 20.30 – Sala grande Oratorio San Marco – Incrocio tra via Loredan e contrada Savorgnan – Palmanova

Il Circolo Fotografico Palmarino APS e AFNI Associazione Fotografi Naturalistici Italiani organizzano un incontro con il fotografo Marco Gaiotti.

Marco Gaiotti nasce a Genova nel 1983. Nel 2007 scopre, quasi per caso, gli ambienti selvaggi dell’Africa Australe, e con essi la passione verso la fotografia naturalistica, che lo spinge ogni anno a esplorare gli habitat più incontaminati del nostro pianeta. Nel 2009 trascorre un mese in Alaska ad osservare la fauna e gli spettacolari paesaggi locali, in completa autonomia, campeggiando nella natura selvaggia. Da questa esperienza cresce la voglia di dare un tono più professionale alla passione per la fotografia. 

Nell’autunno del 2013 partecipa ad una spedizione alle isole Svalbard, pochi giorni prima della notte artica. I risultati di questa avventura fotografica si traducono in pubblicazioni sui più importanti quotidiani internazionali, fra le quali una stampa a doppia pagina sull’edizione cartacea del ‘The Guardian’. 

Negli ultimi anni il suo stile si orienta verso la fotografia naturalistica ambientata, dove il soggetto animale viene ritratto enfatizzando il contesto in cui esso è inserito. L’immagina si carica di significato quando l’ambiente circostante caratterizza fortemente l’immagine, ed il vero soggetto ritratto sembra proprio essere l’habitat naturale. Questa visione della fotografia porta però con se la consapevolezza della fragilità degli ambienti ritratti, sempre più minacciati dall’espansione delle attività umane.  Di conseguenza, un’interpretazione prettamente artistica, volta a suscitare emozioni in chi osserva le immagini, può trasmettere un forte messaggio ambientalista. 

Marco Gaiotti ha ottenuto importanti riconoscimenti nei più importanti concorsi fotografici internazionali, e recentemente ha esposto le sue opere in mostre personali tra le quali la mostra ‘un mondo che scompare’ ospitata nella prestigiosa location di Castel Dragone da parte del comune di Camogli, e la mostra ‘The Glorious World’, di recente inaugurata in Corea del Sud presso il National Institute of Ecology di Seoncheon. 

Ingresso libero. Fino ad esaurimento dei posti a sedere.

Racconti fotografici a bordo di un fuoristrada – A cura di Vincenzo Cerati – Lunedì 2 marzo in Sede e via Zoom

9 multivisioni dedicate al mio viaggio fotografico in Mauritania, paese poco conosciuto dell’Africa occidentale. Un itinerario visivo che si estende dall’Oceano Atlantico alle vaste distese del deserto del Sahara, offrendo uno sguardo autentico su paesaggi, culture e suggestioni di grande intensità.

Mostra fotografica di Giovanna Morassutti, Loredana Corradin, Fulvia Garbo, Alessandra Caldana, Emanuela Petrachi e Katalin Burany

Inaugurazione lunedì 1° dicembre 2025, ore 19.00 – Polveriera Napoleonica di Contrada Garzoni – Palmanova

Il 245 è stato un piccolo Lab Di Cult di sole donne con percorsi, età e vissuti diversi.


E’ iniziato con un salto nel vuoto.


Nessuna di noi sapeva esattamente cosa fare e cosa aspettarsi.


Ma proprio nel confronto con l’ignoto qualcosa si è mosso, ha iniziato a procedere sulla strada della memoria e il supporto dei nostri Tutor Stefania e Massimo ci ha aiutato a trovare uno spazio sicuro in cui esprimerci.

Abbiamo imparato ad ascoltarci, a rispettare i tempi di ciascuna e a dare valore anche ai silenzi.

I lavori si sono costruiti nel tempo, tra tentativi, intuizioni e momenti di condivisione, che hanno arricchito l’esperienza di tutte e ci han fatto capire che anche dalle difficoltà potevano nascere nuovi stimoli creativi o nuovi punti di partenza.


Così pian piano le fotografie sono diventate racconti, ritratti interiori, narrazioni emotive.

Siamo arrivate alla fine di questa esperienza, contente per i lavori creati, grate e con il desiderio di rimetterci in gioco in nuovi progetti futuri.

Giovanna Morassutti
Coordinatrice del gruppo 245 di Lab di Cult – Memorie

È aperto il tesseramento al Circolo Fotografico Palmarino APS BFI per l’anno 2026.

L’associazione al Circolo Fotografico Palmarino APS BFI dà diritto a:

  • partecipare alle serate ed agli eventi Zoom e/o in presenza riservati ai soli Soci, a riunioni, serate ed ogni altra iniziativa del CFP con carattere di gratuità;
  • partecipare alle escursioni fotografiche del Circolo riservate ai Soci;
  • usufruire dei previsti sconti per l’acquisto di materiale fotografico presso SME Gradisca;
  • ricevere la newsletter settimanale con le nostre iniziative, spesso riservate ai soli Soci;
  • partecipare con le proprie foto e le proprie multivisioni (se selezionate) agli eventi CFP;
  • ricevere in prestito gratuito libri e strumenti di taratura, secondo il vigente regolamento;
  • accedere alle sezioni riservate ai soli Soci sul forum online del CFP;
  • partecipare agli eventi sociali.

Per tesserarsi (NUOVI SOCI) è necessario compilare e sottoscrivere il modulo allegato e inviarlo all’email cfpalmarino@gmail.com insieme alla ricevuta di bonifico di 40 (quaranta) euro a favore del Circolo Fotografico Palmarino su IBAN: IT80H0708564050000000561312, con causale: Tesseramento CFP anno 2026 di Nome Cognome.

Per rinnovare il tesseramento, è sufficiente versare la quota di iscrizione di 40 (quaranta) euro sullo stesso IBAN con la medesima causale e inviare la ricevuta del pagamento all’email cfpalmarino@gmail.com.

Novità 2026 – tutto online!

Dal 12 dicembre 2025 è finalmente possibile completare tutto il processo di tesseramento interamente online: compilazione del modulo e pagamento inclusi, oggi anche tramite PayPal, senza dover stampare né spedire nulla.

Compila il modulo online

Scarica il modulo PDF

È inoltre possibile tesserarsi, rinnovare il tesseramento e iscriversi ai corsi anche in presenza, secondo le modalità che saranno comunicate volta per volta.

Venerdì 21 novembre 2025, ore 20.30, Teatro Modena, Palmanova

Lorenzo Zoppolato (Udine, 1990) è un fotografo italiano il cui lavoro si distingue per una ricerca visiva rigorosa e autoriale. Dopo un’esperienza in una multinazionale della pubblicità, ha scelto di dedicarsi interamente alla fotografia, sviluppando un percorso personale che intreccia narrazione, memoria e indagine sui luoghi e sulle persone.

Negli anni ha ottenuto diversi riconoscimenti: Portfolio Italia FIAF (2018), IMP Festival di Padova (2019), “Storytelling Award” all’Italian Street PhotoFestival (2020), miglior portfolio al SI Fest di Savignano (2020), Juror’s Pick agli Art Photography Awards di LensCulture (2023), oltre al titolo di “Emerito della Fotografia Italiana” dalla FIAF e al Premio FVG Fotografia del CRAF (2023). Nello stesso anno ha vinto il First Prize al Langhe Photofestival Award. Nel 2021 ha pubblicato il libro Le immagini di Morel (emuse), con introduzione di Ferdinando Scianna, e i suoi lavori sono stati esposti in festival e gallerie in Italia e all’estero, tra cui il MACRO di Roma e Lab27 a Treviso.

Durante la serata guiderà il pubblico in un viaggio tra i suoi principali progetti fotografici, condividendo immagini e riflessioni sul processo creativo: le difficoltà, gli incontri e persino gli errori che hanno contribuito a definire il suo percorso.


Per Zoppolato la fotografia è uno specchio di storie e memorie: frammenti di realtà che, unendosi, danno vita a una narrazione più ampia, capace di restituire il senso dei luoghi, delle persone e, in filigrana, di chi le racconta.

https://www.instagram.com/lorenzo_zop

Lunedì 27 ottobre 2025, ore 20.30, Sala Grande Oratorio di San Marco, Palmanova

“Acque Vive” descrive un viaggio per parole e immagini da Sappada a Trieste che si svolge lungo i corsi d’acqua, fili azzurri che si intrecciano alle comunità fluviali in un tessuto naturale, storico e culturale.

In apertura di serata, Paola Toniutti e Florence Zumello commenteranno le loro immagini che sono
state inserite nel libro e nella proiezione. Una proiezione di immagini con musiche e letture tratte dal libro a cura di Cristina Noacco permetterà di ripercorrere la ricerca effettuata dal protagonista del racconto in cerca dell’essenza dei luoghi, raccogliendo storie, testimonianze e poesie dal Piave al Rosandra (gli zattieri del Piave, la diga del Vajont, le Lotte del Cormor…). Frutto di un’esplorazione personale dell’autrice, questo racconto di viaggio è un invito a conoscere, rispettare e amare il patrimonio fluviale del Friuli Venezia Giulia.

CRISTINA NOACCO, cresciuta a Reana del Rojale lungo le rogge e il Torre, ama viaggiare a piedi e in bicicletta, registrando con la macchina fotografica e la penna emozioni ed incontri vissuti, che elabora in seguito nei suoi racconti di viaggio. “Acque Vive” è il quarto libro che dedica ai fiumi e ai torrenti del Friuli Venezia Giulia.

PAOLA TONIUTTI vive a Codroipo, fra il Tagliamento e il Corno, ed esprime attraverso la fotografia la sua visione poetica del mondo. Fotografare il paesaggio, gli animali e i fiori, in condizioni di luce sempre suggestive, significa per lei cogliere la poesia del reale, fissare un momento irripetibile sottraendolo al divenire.

FLORENCE ZUMELLO, cresciuta in Corsica ma di salde origini friulane, si è ormai trasferita a Ragogna, a due passi dal Tagliamento. Ama fotografare il paesaggio e la sua gente, cogliendo l’anima dei luoghi e delle cose. La sua sensibilità fotografica è cresciuta insieme a lei e l’ha portata a sviluppare progetti che hanno dato vita a mostre fotografiche sulla relazione fra l’uomo e il territorio.

Lunedì 13 ottobre, ore 20.30, Sala Grande Oratorio di San Marco (all’incrocio tra via Garibaldi e via Loredan, alle spalle della chiesa di S. Francesco), Palmanova

Tre amici, un viaggio, una terra sospesa tra passato e futuro. Un filmato di 50 minuti che ci porta nel cuore del vecchio Kham tibetano, tra le remote province del Qinghai e del Sichuan, là dove una volta c’era il Tibet. Un diario visivo che cattura la bellezza struggente di un mondo antico, la maestosità delle vette himalayane e il fragile equilibrio di una cultura millenaria a rischio di scomparire.

Attraverso immagini intense e frammenti di vita quotidiana, il racconto si snoda tra tradizioni che resistono e modernità che avanza, tra monasteri immersi nel silenzio e neon che illuminano strade sempre più cinesi. Una testimonianza preziosa, fatta di incontri, emozioni e scatti rubati al tempo, per ricordare ciò che il Tibet è stato e forse non sarà più.

ALESSIO DORIGO – nato ad Ampezzo e residente a Tolmezzo, Alessio Dorigo si è avvicinato alla fotografia grazie a una macchina fotografica ottenuta con una paziente raccolta punti. Inizialmente affascinato dai paesaggi della Carnia, ha poi rivolto il suo obiettivo al ritratto, ispirato dalla nascita delle sue figlie, Vanessa ed Emily. Considerato il “tecnico” del gruppo, unisce la precisione dello scatto a una grande attenzione per la composizione. Viaggiatore nel profondo, predilige l’avventura con lo zaino in spalla, sempre alla ricerca di nuove storie da raccontare attraverso le immagini.

GIUSEPPE ULIZIO – Nato a L’Aquila e residente in Carnia da venticinque anni, ha sempre avuto un legame profondo con la fotografia, ma è nel 2010 che questa passione diventa un vero mezzo espressivo. Specializzato nel ritratto, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Tra i suoi scatti più celebri, la foto della bambina che dona un fiore a un Carabiniere, diventata simbolo del Siena International Photo Award 2020. Con uno sguardo sensibile e attento all’umanità, la sua fotografia racconta storie, emozioni e frammenti di vita sospesi nel tempo.

STEFANO SBUELZ – cresciuto in un piccolo paese del Rojale, Stefano Sbuelz è l’anima del gruppo, capace di contagiare tutti con la sua simpatia. La passione per la fotografia nasce dai racconti di viaggio di suo padre e diventa un mezzo per esprimere la sua visione del mondo. Senza legarsi a un genere specifico, ogni suo scatto riflette un’emozione autentica, uno sguardo mai banale sulla realtà. Viaggiare è per lui un’esigenza: un modo per esplorare, mettersi alla prova e sentirsi libero, lontano dagli schemi imposti dalla società.

Lunedì 29 settembre, ore 20.30, Sala Grande Oratorio di San Marco (all’incrocio tra via Garibaldi e via Loredan, alle spalle della chiesa di S. Francesco), Palmanova

La serata “Cerca il tuo stile” vuole analizzare alcuni aspetti dello stile fotografico personale, per capirne le dinamiche. Cercheremo assieme di comprenderne le potenzialità e gli aspetti qualificanti del possedere una propria impronta personale nella realizzazione delle proprie immagini.

Nasco a Udine e tutt’ora abito in questa città. Fin dalla prima età mi sono sempre appassionato alla fotografia in generale e di natura in particolare. Professionalmente e appunto per passione, mi sono occupato di agricoltura e di temi legati all’ambiente naturale sotto i suoi vari aspetti, spaziando dall’allevamento di specie selvatiche fino al campo della ricerca in campo viticolo. Dopo un lungo periodo di abbandono della fotografia per mancanza di tempo, ho ripreso questa passione, prediligendo la fotografia di “wildlife”.

Da alcuni anni sto sperimentando vari generi fotografici, che spaziano dalla fotografia di ritratto fino al paesaggio. Ho ricevuto alcuni riconoscimenti in concorsi fotografici nazionali e internazionali, ho collaborato alla realizzazione di alcune mostre fotografiche e sono coautore di un libro il cui tema è proprio la natura del Friuli.

https://lorenzogottardo.myportfolio.com