Mi è stato chiesto di scattare una foto per la locandina del saggio di Giugno 2025 della scuola di danza Ceron. Vorrei condividere con voi alcune considerazioni che hanno portato al risultato finale così come lo vedete. In primo luogo essendo una locandina si comincia subito a ragionare in formato verticale. Inoltre la foto andava realizzata in sala danza durante una normale lezione, conoscendo la sala in questione sapevo che c'era una sola parete libera da specchi e sbarre ma è ricoperta da uno strato di legno lucido che già in un 'altra occasione mi aveva fatto impazzire con i riflessi. Per le locandine bisogna lasciare spazio negativo per le scritte, se lo spazio è bianco o nero il grafico che deve impaginare è più contento perché può spostare le cose senza problemi rispetto ad avere uno sfondo fotografico. Sfondo bianco richiede molti flash e poi è poco "teatrale", quindi ho optato per sfondo scuro e due flash.
Dovendo evitare che i flash si riflettessero sullo sfondo ho pensato ad una foto che fosse illuminata lateralmente e chiesto alla maestra di danza che la ballerina facesse solo pose di profilo. Anche se sembra buio la foto è stata realizzata durante una normale lezione di danza con le luci di sala accese, i flash hanno permesso di annullare la luce ambientale e creare il buio intorno. Tra l'altro dietro di me le ragazze continuavano a provare lo spettacolo

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In post produzione, per enfatizzare il rosso delle scarpette, ho desaturato i colori dell'incarnato ed accentuato il bollo di luce ai piedi della ballerina.
In pratica tutta la foto è stata realizzata in funzione dello sfondo lucido riflettente, strano come spesso lo sfondo condizioni le scelte del fotografo.
È interessante notare la differenza tra la foto "pulita" senza scritte che sembra un po' vuota e come nella locandina o nel libretto di sala la foto sembri composta correttamente.