A grande richiesta dei Soci, vi proponiamo il numero zero di CFP Academy, il nuovissimo appuntamento periodico del CFP, che per questa occasione sarà dedicato a Proshow (Gold e Producer).

Lunedì 12 dicembre alle 20:30, in sede al Circolo, Paolo Vercesi ci illustrerà il funzionamento e la filosofia dietro a questo diffusissimo software per la produzione di multivisioni.
La serata sarà riservata esclusivamente ai Soci in regola con il tesseramento 2017. Sarà comunque possibile tesserarsi direttamente al Circolo prima dell’inizio della lezione.

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Ma cos’è CFP Academy?
Si tratta di serate didattiche durante le quali uno o più Soci esperti illustreranno le loro conoscenze fotografiche su argomenti specifici.
Si spazierà dall’uso di software particolari, alle tecniche di lavorazione delle immagini con Lightroom/Photoshop, all’utilizzo pratico di macchina fotografica, lenti e accessori (anche eventualmente con uscite in campo, non solamente in aula).
Il tutto anche in risposta a specifiche richieste dei Soci.
La cadenza sarà grossomodo mensile.

Le lezioni di CFP Academy si svolgeranno tutte presso la sede del Circolo e saranno riservate esclusivamente ai Soci in regola con il tesseramento 2017.
Al termine di ciascuna lezione verranno dedicati alcuni minuti per ascoltare le richieste dei Soci per la programmazione delle lezioni a seguire.

La lezione numero 1 di CFP Academy è già pianificata per il 30 Gennaio 2017, state sintonizzati!

Due nuovi appuntamenti attendono il CFP nel capoluogo Friulano durante il mese di dicembre.

Si comincia Martedì 13 Dicembre alle 18:15 presso la Scuola Superiore dell’Università di Udine, via Gemona, Palazzo Di Toppo Wasserman: Club Unesco e CFP presentano “Omaggio alla montagna”:

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Si tratta di 7 nostre multivisioni:

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“Paesaggi Invernali”: sorvolando il nostro territorio alla scoperta d’insoliti punti di vista di Giuliano Aita

 

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“Matajur”: un viaggio sulla splendida montagna “di casa”, alla ricerca dell’attimo e della luce perfetta, di Carlo Gallone.

 

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“Macro”: il piccolo mondo dei fiori e degli insetti è tanto complicato, quanto meraviglioso. Di Gigi Gallone.

 

“The King”: sua maestà il Martin Pescatore! Di Marco Zamò e Francesco Vignando.

“The King”: sua maestà il Martin Pescatore! Di Marco Zamò e Francesco Vignando.

 

“A casa di Yoghi”: nei boschi, alla ricerca dell’orso bruno e degli altri abitanti. Di Alessandro Laporta.

“A casa di Yoghi”: nei boschi, alla ricerca dell’orso bruno e degli altri abitanti. Di Alessandro Laporta.

 

“Waterflow”: le forme dell’acqua delle nostre montagne. Di Alessandro Laporta.

“Waterflow”: le forme dell’acqua delle nostre montagne. Di Alessandro Laporta.

 

“Inspired by Iceland”: La magia dell’Islanda e dei suoi “fuochi d’artificio” naturali. Di M. Manzini, S. Rossi, P. Vercesi, D. Favret, Y. Bertoni.

“Inspired by Iceland”: La magia dell’Islanda e dei suoi “fuochi d’artificio” naturali. Di M. Manzini, S. Rossi, P. Vercesi, D. Favret, Y. Bertoni.

 

Sabato 17 Dicembre saremo dalle 20:00 all’Hotel Cristallo di Piazzale D’Annunzio 43 al convegno degli amici del Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine.

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Presenteremo 2 multivisioni:

 

pulsatilla-rid1-1024x683 “Macro”: il piccolo mondo dei fiori e degli insetti è tanto complicato, quanto meraviglioso. Di Gigi Gallone.

“Macro”: il piccolo mondo dei fiori e degli insetti è tanto complicato, quanto meraviglioso. Di Gigi Gallone.

 

Amiche Operaie: le nostre amiche api attraverso l'obiettivo del fotografo. Di Alberto Fornasin, Marco Gon e Gigi Gallone

“Amiche Operaie”: le nostre amiche api attraverso l’obiettivo del fotografo. Di Alberto Fornasin, Marco Gon e Gigi Gallone

 

In occasione dell’evento del 26 novembre con Rafael Rojas al teatro G. Modena di Palmanova sono stati raccolti tra i 400 spettatori ben 976 euro, da destinare alla ricostruzione di Castelluccio di Norcia.
Abbiamo già provveduto a versarli sull’IBAN che è stato appositamente attivato dal Comune di Norcia: IT48M0631538580100000300005 con causale: EVENTO SISMICO DEL 24/08/2016 (PRO CASTELLUCCIO).
A tutti voi che avete onorato con la vostra generosità una bellissima serata di fotografia, grazie di cuore di contribuire alla ricostruzione di uno dei più bei “santuari” della fotografia al mondo!

Il bonifico effettuato da CFP a favore della ricostruzione di Catelluccio

Il bonifico effettuato da CFP a favore della ricostruzione di Castelluccio di Norcia

L’evento dell’anno del CFP è soldout, ma verosimilmente vi sarà qualche posto libero in sala (pochi) per defezioni dell’ultimo minuto.

Questi posti verranno assegnati ai presenti nel foyer che li richiedessero in base all’ordine di arrivo, direttamente in ingresso del teatro e poco prima dell’inizio dell’evento.

Alle persone in attesa verrà consegnato il numero di precedenza.

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L’articolo del Messaggero Veneto del 25 novembre 2016

Messaggero Veneto 25/11/2016

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Sono aperte le iscrizioni ai nostri nuovissimi corsi:

13 Gennaio 2017, MANZANO: partono i nostri nuovissimi Corsi base modulari di fotografia e fotoritocco (12 lezioni + 2 uscite pratiche)

E’ l’11^ edizione del nostro seguitissimo Corso in 10 anni, riveduta ed aggiornata per meglio incontrare le esigenze dei nostri Corsisti!
Solo Tutor qualificati ed esperti!

Info e modulo di iscrizione scaricabili qui!

Dal corso 2016 di Manzano

Un momento dal corso 2016 di Manzano

20 Gennaio 2017, CODROIPO: partono i nostri nuovissimi Corsi base modulari di fotografia e fotoritocco (12 lezioni + 2 uscite pratiche)

E’ l’11^ edizione del nostro seguitissimo Corso in 10 anni, riveduta ed aggiornata per meglio incontrare le esigenze dei nostri Corsisti!
Solo Tutors qualificati ed esperti!

Info e modulo di iscrizione scaricabili qui!

Tramonto a Skye © Luigino Snidero

Tramonto a Skye © Luigino Snidero

La nostra passione a tua disposizione!

 

Calendario corso di Manzano:

Il modulo d’iscrizione per MANZANO è scaricabile QUI

E’ configurabile in 4 moduli distinti, cumulabili a piacimento, costa pochissimo e non troverete da nessuna parte la stessa passione e competenza che troverete frequentando il nostro Corso, giunto all’11^ edizione in 10 anni, ma costantemente aggiornato e completamente rinnovato.

E’ realizzato dal CFP con il sostegno di Proloco Manzano e con la collaborazione di UTEM e BCC Manzano.

Le lezioni si svolgeranno presso l’accogliente Canonica di Manzano in via Roma 40 e con il supporto di audiovisivi in HD e con insegnanti preparati e specializzati per darvi il meglio in ciascuna lezione.

I 4 moduli saranno così articolati:

Modulo Fotografia 1 * – Tre lezioni teoriche – Costo € 30
13/1/17   Conoscere la macchina fotografica (portare con sé la propria macchina fotografica)
20/1/17   Usare la macchina fotografica (portare con sé la propria macchina fotografica)
27/1/17   Il corredo fotografico e gli accessori da avere
28/1/17   Workshop pratico facoltativo: aggiungere € 20

Modulo Lightroom/Photoshop 1 * – Tre lezioni teoriche – Costo € 30
10/2/17   I software di post-produzione
17/2/17   Il workflow di lavorazione
03/3/17   Esercitazione pratica

* Fotografia 1 e Photoshop 1 insieme scontati a € 50

Modulo Fotografia 2 ** – Tre lezioni teoriche – Costo € 30
10/3/17   Fotografare le persone
17/3/17   Fotografare viaggi e paesaggi
24/3/17   Fotografare la natura
25/3/17   Workshop pratico facoltativo: aggiungere € 20

Modulo Lightroom/Photoshop 2 ** – Tre lezioni teoriche – Costo € 30
07/4/17   Il fotoritocco del ritratto
21/4/17   Il fotoritocco del paesaggio
28/4/17   Il fotoritocco della natura

** Fotografia 2 e Photoshop 2 insieme scontati a € 50

Attenzione: con tessera Pro Loco Manzano sconto del 10% da 2 moduli in su.

 

Alba a Fossalon © Luigino Snidero

Alba a Fossalon © Luigino Snidero

 

Calendario corso di Codroipo:

Il modulo d’iscrizione a CODROIPO è scaricabile QUI

E’ configurabile in 4 moduli distinti, cumulabili a piacimento, costa pochissimo e non troverete da nessuna parte la stessa passione e competenza che troverere frequentando il nostro Corso, giunto all’11^ edizione in 10 anni, ma costantemente aggiornato e completamente rinnovato.

E’ realizzato dal CFP con la collaborazione dell’Associazione Culturale Ottagono di Codroipo.

Le lezioni si svolgeranno presso il Nuovo centro Culturale Polifunzionale “Ottagono” a Codroipo, via Marinelli 6, con il supporto di audiovisivi in HD e con insegnanti preparati e specializzati per darvi il meglio in ciascuna lezione.

I 4 moduli saranno così articolati:

Modulo Fotografia 1 * – Tre lezioni teoriche – Costo € 30
20/1/17   Conoscere la macchina fotografica (portare con sé la propria macchina fotografica)
27/1/17   Usare la macchina fotografica (portare con sé la propria macchina fotografica)
03/2/17   Il corredo fotografico e gli accessori da avere
04/2/17   Workshop pratico facoltativo: aggiungere € 20

Modulo Lightroom/Photoshop 1 * – Tre lezioni teoriche – Costo € 30
10/2/17   I software di post-produzione
17/2/17   Il workflow di lavorazione
03/3/17   Esercitazione pratica

* Fotografia 1 e Photoshop 1 insieme scontati a € 50

Modulo Fotografia 2 ** – Tre lezioni teoriche – Costo € 30
10/3/17   Fotografare la natura
17/3/17   Fotografare le persone
31/3/17   Foto di viaggi e paesaggi
01/4/17   Workshop pratico facoltativo: aggiungere € 20

Modulo Lightroom/Photoshop 2 ** – Tre lezioni teoriche – Costo € 30
07/4/17   Il fotoritocco del ritratto
21/4/17   Il fotoritocco del paesaggio
28/4/17   Il fotoritocco della natura

** Fotografia 2 e Photoshop 2 insieme scontati a € 50

 

 

Nel  1952 Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930) unanimemente riconosciuto come  uno tra i più importanti fotografi italiani, ha iniziato ad occuparsi di fotografia partecipando alle attività dei gruppi di fotografi, come il Circolo La Gondola di Venezia e nel 1955 del Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia  di Spilimbergo dove venne allora “cooptato”.

Berengo Gardin infatti, nel corso degli anni ha realizzato moltissime fotografie in Friuli, negli anni ’50 privilegiando il mondo contadino e dei paesi montani, quindi fotografando il manicomio di Gorizia al tempo di Franco Basaglia e della nascita della moderna concezione della salute mentale e pubblicando il libro Morire di Classe (1968), fino alle campagne fotografiche per conto del CRAF negli anni ’90 su Valvasone per Itinerario Pasoliniano del 1995 e sulla Carnia per Terre a Nordest (1996).

Alla fine degli anni ’90, ha anche realizzato un lavoro di documentazione sulle Ferriere Nord del  Gruppo Pittini di Osoppo.

Berengo Gardin nel 1954 era andato a Parigi dove ha ha conosciuto in particolare Robert Doisneau, Willy Ronis e Daniel Masclet e ha fotografato per due anni e nel 1955 ha altresì conosciuto Longanesi, iniziando poi l’attività di fotoreporter lavorando per Il Mondo di Pannunzio con il quale ha collaborato fino al 1965  e da allora collabora con le più importanti testate nazionali ed internazionali come Domus, Epoca, Le Figaro, L’Espresso, Time, Stern e molte altre ancora.

Nel 1957 ha realizzato moltissime immagini di Venezia destinate a diventare famose nel libro Venise des saisons che segnerà una tappa decisiva nella sua evoluzione da fotoamatore a professionista.

Nel 1964 si è stabilito definitivamente a Milano iniziando una collaborazione con il Touring Club Italiano e  nel 1970 è uscita la sua monografia L’occhio come mestiere, nel 1973 un volume sulla Spagna seguito nel 1976 dall’opera realizzata con Cesare Zavattini Luzzara vent’anni dopo.

Ha sempre avuto un modo caratteristico nel fotografare, generalmente in un rigoroso bianco e nero che lo rende riconoscibile e la sua attenzione alla realtà gli hanno decretato il successo internazionale e allo stesso modo diverse aziende hanno più volte hanno usato le sue fotografie per promuovere la loro immagine.

Dal 1990 è membro dell’Agenzia Contrasto.

Berengo Gardin ha esposto le sue fotografie in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la Biblioteca Nazionale di Parigi, agli Incontri Internazionali di Arles, al Mois de la Photo di Parigi, nelle gallerie FNAC.

Nel 1989 una sua grande retrospettiva è stata presentata a Spilimbergo  e nel 1991 è stata ospitata dal Museo dell’Elysée a Losanna e lo stesso anno, ha ricevuto il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia.

Nel 1994 le sue foto sono state incluse nella mostra dedicata all’Arte Italiana al Guggenheim Museum di New York. Ad Arles, durante gli Incontri Internazionali di Fotografia, ha ricevuto l’Oskar Barnack Camera Group Award. Gianni Berengo Gardin ha pubblicato oltre 150 libri di fotografia.

La mostra che viene presentata a San Vito al Tagliamento, vuole essere un omaggio per un grande amico e Autore, presentando sia opera storiche conservate negli archive del CRAF e del Circolo La Gondola di Venezia, sia presentando anche una selezione dei lavori realizzati da Gianni Berengo Gardin per le campagne fotografiche del CRAF nel territorio provinciale e regionale.

L’inaugurazione avrà luogo sabato 19 novembre alle ore 16.00 dopo i saluti a Berengo Gardin al Teatro Arrigoni.

(comunicato stampa CRAF Friuli Venezia Giulia)

1977 - Gianni Berengo Gardin - Gran Bretagna

1977 – Gianni Berengo Gardin – Gran Bretagna

 

Gianni Berengo Gardin

Dalle collezioni del CRAF e de La Gondola di Venezia

12 novembre – 08 gennaio 2017

Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento

Apertura: venerdì, sabato e domenica 10.30-12.30/15.30-19.00 – ingresso libero

 

 

Lunedì 24 Ottobre ospite di “Autofocus # 6 è stato Matteo Cefarin, Goriziano, Socio del Circolo Fotografico Palmarino e dell’AFNI del Friuli Venezia Giulia.
Matteo è un giovane e molto promettente fotografo specializzato nel paesaggio, particolarmente montano.

Come consuetudine di Autofocus, è stato intervistato dal nostro Paolo Vercesi:

 

Matteo Cefarin intervistato da Paolo Vercesi

Matteo Cefarin intervistato da Paolo Vercesi

 

PV: L’ospite di questa sera è Matteo Cefarin

[applausi]

PV: La formula di autofocus la conoscete già, quindi incominciamo con le domande per sciogliere un po’ il nostro Matteo.

PV: Domanda facile, nome e cognome?

MC: Matteo Cefarin

PV: Età?

MC: 31

PV: Non cercare di guardare le domande. Professione?

MC: Ingegnere civile

PV: Da ingegnere civile ad appassionato di fotografia. Ci racconti come nasce questo connubio?

MC: Ho iniziato a fare fotografia un po’ come tante persone, per fare delle foto ricordo, nel 2009. Dopodiché un mio amico mi ha fatto provare una reflex, dal 2010 ne ho comperato subito una e dalle foto ricordo sono passato ad altre foto. Specializzandomi un po’ di più nel paesaggio.

PV: Sei abbastanza giovane, per non dire giovanissimo e ci hai già mostrato un’ottima padronanza della tecnica fotografica e della post-produzione. Come si arriva a questi livelli in così breve tempo?

MC: Sicuramente guardando chi è più bravo. Personalmente sono cresciuto molto anche grazie al Circolo, dove ho conosciuto persone preparate che si sono spese molto anche per me, tra le quali anche Luigino (Snidero ndr). Dopo bisogna studiare perché non c’è solo il circolo, ci sono i workshop, bisogna guardare i lavori degli altri. Io sono appassionato di libri fotografici per cui mi studio anche le fotografie degli altri.

PV: Come ha conosciuto il Circolo?

MC: L’ho conosciuto tramite Luca Candini, anche lui goriziano, che mi ha introdotto. Conoscevo già il Circolo da un anno, ma è stato Luca a farmi venire fino a Palmanova.

PV: Meglio parlare o fotografare?

MC: Fotografare

PV: Cosa vediamo adesso?

MC: Breath of the Earth, un video di paesaggi montani dove fanno da padrona le situazioni particolari con nuvole, nebbie, etc.

 

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Matteo Cefarin – Breath of the Earth

 

[Applausi]

PV: Immagini molto belle, vediamo se c’è qualche domanda dal pubblico.

Pubblico: volevo domandare dove ci ha portato con queste immagini…

 

Il pubblico in sala

Il pubblico in sala

 

MC: gran parte delle immagini sono state scattate tra il Friuli, il Veneto ed il Trentino, oppure oltre confine in Slovenia. In particolare le Tre Cime, il Paterno, il Ragusela, Nuvolau, la Tofana di Rozes, le Pale di San Martino, la Valle della Lepena.

PV: Ci racconti qualcosa degli autori che segui o che ti hanno ispirato di più?

MC: Diciamo che seguo un po’ di autori sia regionali, che nazionali, sia naturalmente internazionali. Non seguo solo autori di fotografia naturalistica, ma in campo naturalistico un punto di riferimento sono sicuramente i Dreamerlandscape. Un team di fotografi prettamente paesaggisti, li seguo tutti, sono gli autori più bravi a livello nazionale.

PV: Puoi anche citarne qualcuno…

MC: Vincenzo Mazza, Fortunato Gatto, Salvo Orlando, Samuel Pradetto, Leonardo Battista ed Andrea Pozzi. Tra questi mi piacciono molto gli autori più poliedrici come Padretto e Battista che non sono legati ad un solo genere, fanno sia paesaggio, che macro, che animali e sono bravi in tutti e tre i generi con ottimi risultati. A livello internazionale potrei dire dei nomi scontati come Vincent Munier o Theo Bosboom.

PV: Ti sei cimentato anche in altri generi.

MC: Ci provo, ma il tempo a disposizione è quello che è. Vorrei approfondire la fotografia macro e quella di animali. Ma se si vuole farli con certi risultati sono molto più impegnativi della fotografia di paesaggio. Nella fotografia di paesaggio basta la conoscenza dei luoghi, della luce e delle stagioni, mentre per gli animali e delle macro ci vuole anche una conoscenza più approfondita del paesaggio.

PV: Relativamente al paesaggio, la prossima multivisione è?

MC: Alpine Rooftops, una raccolta di immagini degli ultimi due anni, sempre delle zone montane, in particolare delle Alpi.

 

Matteo Cefarin - Alpine Rooftops

Matteo Cefarin – Alpine Rooftops

 

[Applausi]

PV: Complimenti di nuovo per queste immagini spettacolari e suggestive. Sembra che la montagna sia un tema ricorrente nella tua fotografia. Ci racconti come nasce uno scatto in montagna?

MC: Una fotografia di montagna dovrebbe nascere quando siamo ancora a casa, dovremmo decidere il soggetto da ritrarre, dobbiamo pensare alla stagione in cui andremo, all’inclinazione del sole, come sarà illuminata. Se facessimo fotografie in pieno giorno, non ci sarebbero grossi problemi ma come avete visto si cerca di andare all’alba o al tramonto quando le luci sono più suggestive. Quindi in base al periodo dell’anno bisogna saper scegliere il luogo, il momento, etc. Una volta che abbiamo deciso, bisogna partire e camminare. Non serve sempre camminare tantissimo, perché per esempio nelle Dolomiti ci sono dei punti molto scenici anche facendo pochissimi metri di dislivello, fotografabili più o meno da chiunque, basta aver voglia di alzarsi presto o di ritornare con il buio.

PV: Meglio l’alba o il tramonto?

MC: Meglio il tramonto perché se uno non conosce già il sentiero all’alba è difficile improvvisare, mentre al tramonto almeno abbiamo fatto l’andata con la luce.

PV: Una volta in cui hai camminato tanto e non hai trovato niente?

MC: A mani vuote non è mai capitato, molte volte le condizioni non erano come le aspettavamo. Se in quell’ora di tempo in cui si fanno le foto passa la nuvola di Fantozzi, spesso si portano a casa degli scatti poco significativi.

PV: Una volta che hai scattato scendendo dall’auto senza camminare.

MC: In Dolomiti ci sono tanti posti semplici, Passo Falzarego, Passo Giau, con camminate di mezz’ora si possono raggiungere dei posti interessanti. Altrimenti, vicino a Gorizia si può raggiungere il bosco di Tarnova, dove si va a far foto e le strade, seppur bianche, si possono percorrere dalla primavera all’autunno e si raggiungono tutti i punti senza camminare troppo.

PV: Fatto lo scatto si torna a casa, cosa incomincia?

MC: La selezione delle foto.

PV: E dopo?

MC: La postproduzione di quelle per cui ne vale la pena.

PV: Ci racconti qualcosa della post produzione.

MC: Fino a due tre anni ero piuttosto nullo, un conto è leggere le cose sui libri ed un conto è avere qualcuno che te le spiega o che ti indirizza. Due, tre anni fa ho incominciato il mio percorso di post produzione, come fanno tutti, poi ci ho preso gusto ed ho incominciato a studiare. I risultato dopo un po’ vengono, ci sono molte persone più anziane che magari non hanno tanta dimestichezza con i mezzi informartici ma che con la voglia e la pratica ottengono risultati anche di alto livello.

PV: Studio della tecnica fotografica e studio della post produzione portano ad alti livelli, ma c’è stato un fattore scatenante che ti ha spinto a migliorare nella fotografia? Nel sito parli di un viaggio…

MC: Certo, nel 2013 ho fatto un viaggio fotografico che era un po’ un mio sogno, andare in Islanda. Però ci sono andato troppo presto, perché non ero maturo e ai tempi non facevo fotografia di paesaggio. Ma quando sono rientrato mi sono detto che la fotografia di paesaggio era quello che volevo fare e che era il genere in cui volevo migliorare. Da lì ho incominciato ad alzarmi all’alba, a studiare, a seguire qualche workshop e ad ascoltare chi è più bravo di me.

PV: L’Islanda credo che abbia lasciato un segno su molte persone. C’è un posto in particolare che non sia la laguna ghiacciata che ti ha impressionato?

MC: Non un posto solo, sicuramente tutto l’entroterra lavico e desertico dell’Islanda. Pur sembrando molto monotono, perché chiaramente il deserto non ha grandi rilievi, come la montagna, ma di chilometro in chilometro le rocce hanno colori diversi in base all’evento geologico che le ha prodotte. Per cui si passa da rocce rosso fuoco a rocce grigie con una varietà di colori difficile da replicare in altri posti.

PV: Siamo in autunno, a fine ottobre, dove si va a fotografare?

MC: L’anno scorso in questa stagione sono stato alcuni giorni a Plitvice dove ha piovuto molto e dove ho incontrato anche parecchi amici del Circolo.

 

Matteo Cefarin - Plitvice

Matteo Cefarin – Plitvice

 

[Applausi]

PV: C’è qualche domanda dal pubblico.

Pubblico: Ci spieghi cos’è l’effetto Orton?

MC: In sostanza consiste nella doppia esposizione con uno scatto a fuoco ed uno fuori fuoco. In questo modo otteniamo quest’effetto un po’ magico, come dice Luigino.

LG: Salvo un caso non ho visto mai persone nei tuoi paesaggi, è una scelta stilistica o una predisposizione.

MC: Nelle prime multivisioni avete visto anche qualche elemento umano, un rifugio, una malga, una croce che indicavano una presenza umana e si tratta di foto scattate negli ultimi due anni. Da un anno circa faccio parte dell’AFNI che ha tutta una serie di regole, di scelte etiche per cui nel paesaggio vige l’idea di fare la fotografia senza includere elementi umani per dare una rappresentazione più selvaggia della natura. Credo che le fotografie di Plitvice abbiano data questa sensazione. Fotografando le persone e le passerelle sembrerebbe di essere in un parco, escludendo tutti gli elementi umani ci si trasporta in una dimensione più selvaggia in cui sembra di essere da soli con la natura. Certamente si è trattato di una scelta.

Abbassando di pochi millimetri l’inquadratura della famosa cascata fotografata da Pozzi e da Biancarelli nella composizione entra una passerella che dà tutta un’altra atmosfera alla foto. Personalmente sto cercando di evitare gli elementi umani dalle foto di paesaggio, anche se nelle nostre Dolomiti è molto difficile evitare croci, malghe e tralicci.

PV: Ti eri portato gli stivali a Plitvice?

MC: Non ricordo ma giravamo con degli scarponcini in GoreTex.

PV: Hai già programmato il prossimo viaggio.

MC: C’è un viaggio in programma ma non sarà fotografico. Dal punto di vista fotografico sto maturando l’idea, senza smettere di viaggiare, di cercare di concentrarmi su luoghi più vicini a casa perché ci si può tornare più spesso, si possono seguire le stagioni ed osservare i cambiamenti di qualsiasi genere siano. Ho in mente alcuni piccoli progetti che al momento sono solo abbozzati.

PV: Il prossimo posto che ci fai vedere è vicino è lontano?

MC: E’ un posto lontano, ma non voglio svelarlo. La multivisione è organizzata in due parti e la prima parte e decontestualizzata e non si riuscirà a capire il luogo di cui si parla. Dopo ci sarà una seconda parte con una rappresentazione più classica del paesaggio in cui si svelerà il luogo.

PV: Lasciamo il mistero e godiamoci la prossima multivisione.

 

Matteo Cefarin - Scotland – Outer Hebrides

Matteo Cefarin – Scotland – Outer Hebrides

 

[Applausi]

PV: Complimenti di nuovo per queste immagini. Ci racconti qualcosa di questo viaggio?

MC: Ho fatto questo viaggio l’estate passata agli inizi di luglio, era il viaggio mancato dell’anno scorso perché ero stato male. Era un workshop in compagnia di altri tre fotografi e come docente avevamo Fortunato Gatto che è un grande esperto della zona che vive in Scozia da quasi 10 anni, avevo deciso di visitare questa zona con un fotografo esperto. Alle Ebridi siamo stati 6 giorni sugli otto del workshop, il meteo era stato abbastanza positivo, con nuvole e pioggia. In particolare eravamo alla ricerca della pioggia per trovare qualche arcobaleno, ma non li abbiamo trovati.

PV: A che ora tramonta il sole alle Ebridi in luglio?

MC: Alle 23.30 tramonta e alle 4.30 c’è l’alba, avevamo un paio d’ore per dormire.

PV: Facevate entrambe?

MC: Abbiamo saltato le albe quando il meteo era senza speranza. Ne abbiamo saltate un paio, poi dormivamo dopo pranzo.

GM: Voler metter sempre gli uccelli mossi è una scelta suggerita da Fortunato Gatto oppure un’idea tua?

MC: No, ci sono un paio di altri motivi e molte foto sono comunque nitide. Siccome a giugno mi avevi nominato per Autofocus, quando sono andato alle Ebridi sapevo già di dover fare alcune multivisioni, quindi a differenza di altre volte, sapevo già mentre scattavo come avrei montato la foto creandomi delle piccole idee su come sviluppare la multivisione, come ad esempio per la parte astratta e per alcune foto degli uccelli. Foto di quel tipo, con uccelli mossi, sono foto che si fanno e che fanno autori come Gatto o Piccirillo. Poi non ricordo da chi l’ho letto, ma quando pensiamo agli uccelli di solito sono in volo o in movimento, quindi il ritratto statico non rappresenta completamente l’animale. Detto questo, mi ero portato solo il 70-200, per cui non avevo possibilità di fare dei ritratti più stretti. Il periodo non era indicato e ci avevano sconsigliato di portare ottiche molto pesanti.

PV: Se non ci sono altre domande, la serata può concludersi qua, ringrazio ancora Matteo…

[Applausi]

 

 

Matteo Cefarin

Matteo Cefarin

 

Grazie a:

Logo_PALMANOVA_neg

per l’ospitalità!

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Sono ufficialmente aperte le iscrizioni ai nostri nuovissimi corsi:

7 Novembre 2016, Palmanova Outlet Village Lezione di Bianco e nero, teoria e pratica

Info e modulo di iscrizione scaricabili qui!

 

14 Novembre 2016, Palmanova Outlet Village Lezione di Composizione Fotografica

Info e modulo di iscrizione scaricabili qui!

 

13 Gennaio 2017, MANZANO: partono i nostri nuovissimi Corsi base modulari di fotografia e fotoritocco (12 lezioni + 2 uscite pratiche)

E’ l’11^ edizione del nostro seguitissimo Corso in 10 anni, riveduta ed aggiornata per meglio incontrare le esigenze dei nostri Corsisti!
Solo Tutor qualificati ed esperti!

Info e modulo di iscrizione scaricabili qui!

 

20 Gennaio 2017, CODROIPO: partono i nostri nuovissimi Corsi base modulari di fotografia e fotoritocco (12 lezioni + 2 uscite pratiche)

E’ l’11^ edizione del nostro seguitissimo Corso in 10 anni, riveduta ed aggiornata per meglio incontrare le esigenze dei nostri Corsisti!
Solo Tutors qualificati ed esperti!

Info e modulo di iscrizione scaricabili qui!

 

La nostra passione a tua disposizione!

Tutti i nostri corsi sono gratuiti per i Soci del CFP in regola con il tesseramento a settembre 2016!

Dopo un anno e mezzo, il Circolo Fotografico Palmarino torna al teatro Ristori a Cividale, questa volta con uno show tutto suo!
Sabato 8 ottobre alle 17:30, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’UTE della Città Longobarda, condivideremo con il pubblico un programma di multivisioni molto vario e ci auguriamo altrettanto interessante:

 

FRIULI VENEZIA GIULIA LANDSCAPES - Immagine di Luigino Snidero

FRIULI VENEZIA GIULIA LANDSCAPES – Immagine di Luigino Snidero

 

 

FRIULI VENEZIA GIULIA LANDSCAPES: i luoghi più belli e suggestivi della nostra bellissima regione attraverso gli occhi e gli obiettivi dei Soci del CFP!

È la multivisione che abbiamo preparato nel 2015 per omaggiare il nostro ospite internazionale, David Noton, e tutti gli altri ospiti all’evento del nostro 40° compleanno.

Ve la faremo vedere in versione aggiornata 2016.

 

 

MATAJUR - Immagine di Carlo Gallone

MATAJUR – Immagine di Carlo Gallone

 

 

MATAJUR: un viaggio sulla splendida montagna “di casa”, con immagini di grande suggestione, ottenute dopo mille estenuanti escursioni alla ricerca dell’attimo e della luce perfetta, raccontato dall’autore, Carlo Gallone.

Multivisione inedita.

 

MACRO - Immagine di Gigi Gallone

MACRO – Immagine di Gigi Gallone

 

 

MACRO: il piccolo mondo dei fiori e degli insetti è tanto complicato, quanto meraviglioso: bisogna mettersi al livello del suolo e saper guardare e riconoscere. Bisogna aspettare la stagione giusta ed alzarsi prestissimo, prima che gli insetti incomincino la loro frenetica attività. Lo ha fatto per noi Gigi Gallone. Montaggio di Carlo Gallone.

Multivisione inedita.

 

 

THE KING - Immagine di Maro Zamò

THE KING – Immagine di Maro Zamò

 

 

THE KING: sua maestà il martin pescatore. Alcuni fotografi, non pochi, sono affetti da una sindrome chiamata “martinite”, che li porta ad inseguire il coloratissimo volatile lungo i corsi d’acqua ed a cercare gli appostamenti migliori per riprenderlo in piena attività. Marco Zamò e Francesco Vignando ne sono gravemente affetti e ci faranno vedere quanto. Montaggio di Marco Zamò.

Multivisione inedita.

 

 

VOLTI DEL PATRIARCA - Immagine di Luigino Snidero

VOLTI DEL PATRIARCA – Immagine di Luigino Snidero

 

 

VOLTI DEL PATRIARCA: immagini ed espressioni catturate da Luigino Snidero durante le rievocazioni storiche di Cividale dal 2014 al 2016. Dietro ogni finzione, dietro ogni travestimento, gli occhi non mentono mai ed hanno sempre una storia da raccontare.

Multivisione inedita.

 

 

INSPIRED BY ICELAND - Immagine di Marco Manzini

INSPIRED BY ICELAND – Immagine di Marco Manzini

 

 

INSPIRED BY ICELAND: si chiude con i fuochi d’artificio! Un appassionato racconto per immagini dalla Terra del Ghiaccio vista con gli occhi incantati dal bagliore verde dell’aurora boreale. Di Marco Manzini, Stefano Rossi, Paolo Vercesi, Daniele Favret e Yan Bertoni. Montaggio di Marco Manzini e Stefano Rossi.

 

 

I biglietti per “Timeless” di Rafael Rojas sono andati esauriti in poche ore.
Ne siamo felicissimi, ma al contempo ci spiace per quanti sono rimasti fuori.
Nelle prossime settimane verificheremo tutte le prenotazioni ed è probabile che qualche posto si liberi.
Consigliamo quindi a tutti di mettersi in LISTA D’ATTESA utilizzando l’apposito pulsante

Eventbrite - TIMELESS - RAFAEL ROJAS

Non solo. Se qualche posto rimanesse eventualmente libero poco prima dell’inizio della serata, verranno fatte accomodare eventuali persone in attesa nel foyer, che, dalle 14:00 ospiterà NITAL e SME, che vi faranno liberamente provare a tutti le ultime novità NIKON!